venerdì, Aprile 10

Campobasso, giallo della ricina: “Lo ha mollato”

Determinante è stato il ritrovamento della ricina, sostanza altamente tossica, rilevata:

  • nel sangue di entrambe le vittime
  • in un capello di Antonella Di Ielsi

Le analisi sono state condotte dal Centro Antiveleni Maugeri di Pavia, struttura specializzata in casi di avvelenamento.

Gli interrogatori e i punti chiave

Gli investigatori stanno ascoltando tutte le persone che hanno avuto contatti con la famiglia nei giorni precedenti alla tragedia. Tra i soggetti già sentiti:

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  • Gianni Di Vita
  • la figlia maggiore Alice
  • una parente e vicina di casa

L’attenzione si concentra in particolare sulla sera del 23 dicembre, quando in casa erano presenti solo il padre, la madre e la figlia minore. Un dettaglio che per gli inquirenti potrebbe essere cruciale per individuare il momento dell’esposizione alla sostanza tossica.

Un elemento che continua a emergere è la posizione della figlia maggiore, unica a non aver accusato sintomi, in quanto assente durante quella cena.

Sotto esame anche la Vigilia di Natale

Non meno importante è quanto accaduto la sera del 24 dicembre, quando circa 15 persone si sono riunite nella casa della famiglia per la cena della Vigilia. Gli inquirenti stanno verificando anche questo momento per capire se l’eventuale somministrazione della ricina possa essere avvenuta in un contesto più ampio.

Nel frattempo, Gianni Di Vita – unico sopravvissuto del nucleo familiare presente durante i giorni critici – è stato ricoverato prima a Campobasso e poi allo Spallanzani di Roma, ma sempre in condizioni considerate stabili.

Un caso ancora pieno di ombre

Nonostante i progressi investigativi, restano numerosi punti oscuri: quando è stata somministrata la ricina, in che modalità e da chi. Il cambio di avvocato rappresenta solo l’ultimo tassello di una vicenda che continua a sollevare dubbi e interrogativi, mentre gli inquirenti cercano di ricostruire con precisione una sequenza di eventi ancora frammentaria.

L’indagine prosegue con l’obiettivo di chiarire ogni dettaglio e accertare eventuali responsabilità in quello che, sempre più chiaramente, si configura come un duplice omicidio.

Continua a leggere per scoprire maggiori dettagli.