Il colpo di scena? La donna in fuga, nel panico, ha imboccato per errore l’ingresso principale della stessa caserma. Pensando fosse un’uscita secondaria, ha attraversato i corridoi ed è finita nel cortile interno recintato, dove è rimasta bloccata.
Resasi conto della situazione, ha consegnato spontaneamente una somma di denaro, confessando che si trattava del bottino di una truffa precedente.
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La farsa smascherata dai carabinieri
Portate in caserma, le due donne – di origine romena e senza fissa dimora – hanno improvvisamente smesso di comunicare a gesti e hanno iniziato a parlare normalmente, smascherando così la finzione della disabilità.
Durante la perquisizione, i militari hanno trovato cartelline con moduli compilati per la finta raccolta fondi, contanti, e persino cosmetici rubati, nascosti nel reggiseno di una delle due, provenienti da una drogheria locale.
La denuncia e il plauso al carabiniere
Il passante, raggirato ma soccorso in tempo, ha sporto querela ed espresso gratitudine ai carabinieri per la rapidità e l’efficienza. Il maggiore Ottavio Tosoni, comandante della compagnia di Bressanone, ha elogiato la prontezza del suo militare:
«La lucidità e la prontezza del nostro carabiniere hanno permesso di sventare una truffa in pieno centro. Continueremo a vigilare con fermezza contro ogni forma di raggiro».
Le due donne sono state denunciate per accattonaggio molesto, tentata truffa in concorso, resistenza a pubblico ufficiale e furto.