F-35 italiani decollano da Ämari per intercettare un aereo russo
La tensione nei cieli dell’Europa orientale resta alta. Nella giornata di giovedì 28 agosto due F-35 italiani sono decollati dalla base di Ämari, in Estonia, per intercettare un velivolo russo avvistato nello spazio aereo baltico. L’operazione rientra nell’ambito della missione Nato di Air Policing, che mira a garantire la sicurezza dei confini aerei dell’Alleanza.
La Task Force italiana in prima linea
Il comando aereo alleato ha confermato che l’intervento è stato condotto con la massima prontezza dalla Task Force Air, che vede impegnati il 32° Stormo e il 6° Stormo dell’Aeronautica Militare. La base estone di Ämari, strategicamente vicina alla Russia, è uno dei punti nevralgici delle missioni Nato sul fianco orientale dell’Europa.
Il messaggio della Nato: «Protezione totale ai Baltici»
In una nota ufficiale, il comando aereo dell’Alleanza ha ribadito l’impegno a difendere i Paesi Baltici e a garantire la massima sorveglianza sulle frontiere orientali: «Le nostre forze aeree sono costantemente pronte a rispondere a qualsiasi minaccia, proteggendo l’integrità territoriale degli Stati membri».
Una missione cruciale in un contesto delicato
L’intercettazione di oggi si inserisce in un quadro di crescenti tensioni tra Nato e Russia, con episodi analoghi già registrati nei mesi scorsi. La presenza dei caccia italiani rappresenta un segnale tangibile della solidarietà atlantica verso Estonia, Lettonia e Lituania, Paesi che da anni denunciano pressioni militari e politiche da parte di Mosca.