Nel corso dei mesi si sono moltiplicate segnalazioni e presunti avvistamenti anche fuori regione, rivelatisi poi privi di fondamento, alimentando speranze che col tempo si sono spente.
L’inchiesta giudiziaria e le piste seguite
Parallelamente alle ricerche, la Procura aveva aperto un fascicolo ipotizzando anche il sequestro di persona. Un uomo era stato iscritto nel registro degli indagati e gli investigatori avevano effettuato perquisizioni e sequestri, senza però riuscire a chiarire cosa fosse realmente accaduto alla 32enne.
Il ritrovamento dei resti, a breve distanza dall’abitazione della donna, ha rappresentato il primo vero punto fermo dopo mesi di indagini inconcludenti.
Ora resta da chiarire come e quando è morta
Con l’identificazione ufficiale si chiude il capitolo della scomparsa, ma resta aperta la fase più delicata dell’indagine: la ricostruzione delle circostanze della morte. Gli inquirenti dovranno stabilire quando Daniela sia deceduta, in che modo e se vi siano eventuali responsabilità penali.
Una verità che pone fine all’attesa, ma che apre nuove domande in un caso che ha profondamente segnato l’intera comunità dell’Appennino modenese.















