Von der Leyen contro Trump: «I confini non si cambiano con la forza». Lunedì l’incontro a Washington
Il giorno dopo Anchorage: tra “vertice produttivo” e nessuna tregua
Il faccia a faccia di Ferragosto in Alaska fra Donald Trump e Vladimir Putin non ha prodotto il cessate il fuoco in Ucraina. Al termine di oltre tre ore di colloquio, le parti hanno parlato di confronto “produttivo”, ma le differenze restano profonde: Mosca chiede condizioni pesanti, Washington sposta il baricentro dal semplice stop alle armi a un accordo complessivo, e Kyiv rilancia le sue linee rosse. Sullo sfondo, l’Europa raddoppia la pressione diplomatica in vista di un lunedì che potrebbe rivelarsi dirimente alla Casa Bianca.
La frattura di merito
Nelle ultime ore si è delineata una divergenza di approccio. Da un lato, l’idea di puntare a un trattato “definitivo” che chiuda il conflitto con garanzie di sicurezza e...









