Nel corso dell’intervista, Meloni è tornata anche sulla polemica con il presidente francese Emmanuel Macron dopo la morte dell’attivista Quentin Deranque.
«Non mi aspettavo questa dichiarazione», ha affermato, precisando che la sua riflessione riguardava i rischi della polarizzazione nelle società europee e non la Francia in quanto tale. «Ingerenza è un’altra cosa, tipo quando un leader eletto dice vigileremo su un altro Paese», ha aggiunto.
Ucraina e Medio Oriente: i dossier internazionali
Sul fronte internazionale, la premier ha parlato anche del conflitto in Ucraina. «C’è un piano di pace, ma siamo ancora lontani dal risolvere la questione principale», ha spiegato, riferendosi alle pretese territoriali della Russia che considera «assolutamente irragionevoli».
Quanto alla partecipazione italiana al Board of Peace for Gaza, Meloni ha definito «fondamentale» la presenza dell’Italia. «È stata una riunione concreta, costruita su come implementare i punti del piano di pace», ha riferito, evidenziando la fragilità della tregua e la complessità del percorso verso una stabilizzazione duratura e la prospettiva dei due Stati.
In attesa del referendum, la linea della presidente del Consiglio resta quella di riportare il confronto sul merito della riforma, chiedendo agli elettori di non trasformare il voto in uno scontro politico ma in una scelta consapevole sul futuro della giustizia italiana.



















