Redford non fu solo un divo davanti alla macchina da presa, ma anche un regista di straordinaria sensibilità. Nel 1980 ottenne l’Oscar alla miglior regia con Gente comune, film che affrontava con intensità il dolore e la complessità dei rapporti familiari. La sua carriera dietro la cinepresa consolidò la sua fama di artista completo e impegnato.
L’impegno civile e il Sundance Festival
Lontano dai set, Redford si batté per l’ambiente e per il cinema indipendente. Nel 1981 fondò il Sundance Institute e il Sundance Film Festival, diventato uno dei palcoscenici più prestigiosi al mondo per registi emergenti. La sua visione era dare spazio a voci nuove e libere dal sistema delle grandi major hollywoodiane.
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Un’eredità che resta
Con la sua filmografia, il suo impegno civile e il sostegno a una cultura cinematografica più autentica, Robert Redford ha lasciato un patrimonio immenso. La sua morte chiude un capitolo irripetibile del cinema, ma i suoi film, il Sundance e le sue battaglie continueranno a parlare alle generazioni future.
Sui social, colleghi e spettatori lo ricordano con commozione: una leggenda del cinema che ha saputo raccontare l’America e i suoi sogni, trasformandosi in un simbolo senza tempo.