L’Europa ha deciso di fare sul serio con la protezione dei minori online. Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha annunciato che l’app per la verifica dell’età è pronta: la fase di sviluppo tecnico è terminata e il sistema è operativo. Non è ancora disponibile sull’App Store né su Android — la distribuzione pubblica arriverà più avanti — ma l’architettura è completata e testata. E il modello su cui si basa è uno che gli europei conoscono già bene: il certificato Covid digitale.
Come funziona: anonima, con documento d’identità, senza tracce

Il meccanismo è semplice nella sua logica e sofisticato nella sua architettura tecnica. L’app si scarica sul telefono, si configura con il passaporto o la carta d’identità, e da quel momento consente di dimostrare il superamento di una soglia di età per accedere ai servizi online — senza rivelare null’altro. Niente nome, niente dati personali, niente tracciamento.
“In parole semplici è completamente anonima: gli utenti non possono essere tracciati”, ha spiegato von der Leyen. Esattamente come il green pass Covid attestava l’avvenuta vaccinazione senza rivelare la storia clinica del possessore, questa app attesta il superamento di una certa soglia d’età senza fornire alcuna informazione aggiuntiva sull’identità dell’utente. Il codice è open source, una scelta che garantisce trasparenza e permette ad altri Stati fuori dall’Ue di adottare lo stesso standard.
Già testata in Italia: i Paesi pilota
Non si tratta di un progetto sulla carta. Il prototipo è stato lanciato nel luglio 2025 e testato inizialmente in cinque Stati membri: Italia, Francia, Spagna, Grecia e Danimarca. Successivamente si sono aggiunti Cipro e Irlanda. Un test su larga scala che ha permesso di affinare il sistema prima dell’annuncio ufficiale di oggi.
It is for parents to raise their children. Not platforms.
The European Age Verification App is ready ↓ https://t.co/EumEPEJOI7
— Ursula von der Leyen (@vonderleyen) April 15, 2026