Nelle ultime settimane sono circolate notizie allarmanti secondo cui l’Unione Europea starebbe per vietare la vendita delle confezioni multiple di bevande, imponendo la vendita di ogni bottiglia o lattina solo singolarmente. Si tratta di una ricostruzione imprecisa. Il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi, in vigore da agosto, non vieta i multipack: cambia il modo in cui i prodotti vengono confezionati, non la possibilità di venderne più di uno insieme. A chiarire è proprio una nota ufficiale dell’UE.
Cosa prevede davvero il nuovo regolamento

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Le nuove norme derivano dal Regolamento UE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (noto con la sigla PPWR), che entrerà in vigore il 12 agosto 2026. Il provvedimento riguarda praticamente tutti gli imballaggi immessi sul mercato dell’Unione: dagli alimenti alle bevande, fino alle spedizioni dell’e-commerce. Gli obiettivi principali sono ridurre i rifiuti da imballaggio, aumentare l’uso di materiali riciclati e promuovere soluzioni riutilizzabili.
Uno dei cambiamenti più evidenti riguarderà proprio le confezioni per la vendita all’ingrosso, inclusi i multipack di bevande. L’UE intende eliminare gradualmente alcuni componenti in plastica monouso usati per raggruppare più prodotti in un’unica confezione, come certe pellicole o fascette. I produttori saranno quindi tenuti a utilizzare imballaggi sempre più riciclabili o riutilizzabili.
Perché non è vero che i multipack spariranno
Il punto centrale, spesso travisato, è questo: il regolamento non proibisce la vendita di più bottiglie o lattine in un’unica confezione. Le nuove regole riguardano il metodo di confezionamento, non la possibilità di offrire i prodotti in gruppo. Le confezioni multiple, dunque, non scompariranno dagli scaffali, ma la loro forma potrà cambiare progressivamente, con materiali diversi da quelli attuali.
Alcuni siti hanno diffuso una versione diversa e allarmistica, sostenendo che ogni bevanda dovrà essere venduta singolarmente e che i multipack saranno vietati. Una lettura che, alla prova del testo del regolamento, non trova conferma.
Cosa dovranno fare i produttori
Le nuove normative impongono una serie di obblighi alle aziende. Gli imballaggi dovranno essere più facili da riciclare, contenere una quota maggiore di materiali riciclati e generare meno rifiuti. Nei prossimi anni crescerà anche il ruolo degli imballaggi riutilizzabili e dei sistemi di ricarica.
Le scadenze: un’applicazione graduale
La riforma non sarà immediata nella sua interezza, ma verrà attuata per gradi. Se alcune disposizioni scattano da agosto 2026, altri requisiti più stringenti entreranno in vigore nel 2030, mentre l’applicazione completa è prevista lungo un arco temporale che si estende fino al 2040. Un percorso pensato per consentire ai produttori e ai settori coinvolti di adeguarsi progressivamente alle nuove regole.