Una giornata di maltempo violento ha spazzato via, nel giro di poche ore, il caldo record delle settimane precedenti. L’arrivo di aria più fresca di origine atlantica, scontratasi con la massa d’aria calda e umida accumulata sulla Penisola, ha innescato al Nord temporali intensi, grandinate, un tornado e crolli termici fino a venti gradi. E secondo le previsioni dell’European Severe Storms Laboratory (ESSL), l’instabilità nella giornata di giovedì si sposterà verso il Centro-Sud.
Tornado nel Vicentino: tetto divelto a Enego

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Tra gli episodi più impressionanti, un tornado ha colpito il territorio di Enego, sul versante orientale dell’Altopiano di Asiago, in provincia di Vicenza. Le violente raffiche hanno scoperchiato il tetto di un grande fienile, scaraventando sulla strada lamiere lunghe diversi metri. Solo per una fortunata coincidenza non si registrano feriti, dato che in quel momento non transitavano veicoli. Sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco di Asiago per rimuovere i detriti e mettere in sicurezza la struttura.
Nubifragi e grandine tra Piemonte ed Emilia
Il Piemonte è stata una delle regioni più colpite. A Torino un violento temporale ha oscurato il cielo in pieno pomeriggio, accompagnato da grandine di grosse dimensioni e da un rapido crollo delle temperature, scese di oltre dieci gradi dopo una massima di 32°C. Nel Nord della regione si sono registrati accumuli di pioggia molto elevati, con picchi oltre i 50 millimetri in alcune località del Vercellese e del Biellese.
In serata un forte temporale ha colpito anche la Bassa Reggiana, tra Correggio, Bagnolo, Fabbrico e Novellara, scaricando 30-40 millimetri di pioggia in pochissimo tempo, allagando sottopassi e trasformando alcune strade in corsi d’acqua. Le raffiche, fino a 90 km/h, hanno abbattuto rami e danneggiato auto in sosta, con numerose chiamate ai soccorsi.
Alto Adige, raffiche fino a 88 km/h
Il maltempo ha investito con forza anche l’Alto Adige, in particolare il Burgraviato. A Merano sono state registrate raffiche fino a 88 km/h, mentre i vigili del fuoco volontari sono stati impegnati in numerosi interventi nei distretti di Merano, Bressanone e Bolzano, soprattutto per allagamenti e alberi caduti.
Neve sullo Stelvio in piena estate
Uno degli scenari più sorprendenti arriva dall’alta quota: il Passo dello Stelvio, oltre i 2.700 metri, si è ritrovato sotto una nevicata in pieno luglio. Strade imbiancate, auto coperte di neve fresca e visibilità ridotta, come mostrano le webcam del comprensorio. Un fenomeno inconsueto per il calendario, ma non eccezionale per un valico alpino di questa quota, a testimonianza della portata del crollo termico.
Cosa aspettarsi domani: rischio al Centro-Sud
Secondo le mappe dell’ESSL, elaborate integrando i principali modelli internazionali, la fase più intensa non è conclusa. Per giovedì 2 luglio il baricentro dell’instabilità si sposterà verso il Centro-Sud, con le aree più esposte individuate in Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria centro-settentrionale, dove aumenteranno le probabilità di grandinate significative e temporali severi.
I rischi e le raccomandazioni
Le condizioni previste favoriscono supercelle temporalesche in grado di produrre grandine di grandi dimensioni, nubifragi, downburst e un’intensa attività elettrica. Gli esperti raccomandano particolare prudenza nelle aree interessate: è consigliabile evitare spostamenti non necessari durante il passaggio delle celle più intense, non ripararsi sotto alberi o strutture instabili e seguire costantemente gli aggiornamenti della Protezione Civile.