giovedì, Aprile 3

Conte contro Porro, scintille in diretta a Quarta Repubblica: “Io lo scendiletto?”

Secondo il leader pentastellato, il rischio concreto è che anche l’Italia finisca per destinare fondi di coesione europei – nati per ridurre le disuguaglianze tra territori – al comparto militare. “Lo faranno altri Paesi – spiega Conte – e noi rimarremo indietro. Alla fine quei fondi torneranno nelle stesse mani, ma non per lo sviluppo economico: per comprare armi”.

Accuse al governo Meloni e l’analisi geopolitica

Conte attacca duramente la linea di Giorgia Meloni: “Ha detto più volte ‘io scommetto sulla vittoria militare dell’Ucraina’. Questa scommessa è stata persa. E chi ha pagato il prezzo sono gli ucraini: 10 milioni di profughi, centinaia di migliaia di morti, miliardi di danni. Una tragedia evitabile”.

L’ex premier non risparmia critiche nemmeno al mainstream informativo: “Ci dicevano che Putin era al collasso, che ci sarebbe stato un cambio di regime, che l’economia russa era finita. Niente di tutto questo è accaduto”.

Il M5S e il Campo Largo sempre più lontani

La posizione del Movimento 5 Stelle sul conflitto ucraino e sul riarmo europeo si conferma radicalmente diversa non solo da quella del governo, ma anche da una parte del centrosinistra. Le distanze con il Partito Democratico appaiono sempre più marcate, rendendo complicata qualsiasi prospettiva unitaria nel cosiddetto “Campo Largo”.

“Se fosse stato per noi – conclude Conte – ci si sarebbe seduti subito a un tavolo negoziale. Ora è più difficile: Putin ha più potere, e le condizioni sono peggiorate. Ma una via diplomatica è ancora possibile, se si ha il coraggio di perseguirla con coerenza e verità”.

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