Il governo cantonale ha dichiarato la “situazione particolare”, una misura che consente l’impiego immediato di risorse straordinarie e il coordinamento centralizzato degli interventi.
Testimonianze e ipotesi sulle cause
Alcuni testimoni hanno raccontato che l’incendio si sarebbe sviluppato in pochi secondi, partendo dal soffitto del locale. Secondo queste testimonianze, elementi pirotecnici o fiamme libere utilizzate durante i festeggiamenti avrebbero innescato il rogo, complice la presenza di materiali altamente infiammabili.
La rapidità con cui le fiamme si sono propagate avrebbe reso difficoltosa l’evacuazione, creando situazioni di panico e caos all’interno del locale.
Italiani senza notizie, attivata una task force
Particolare attenzione è rivolta alla presenza di cittadini italiani. Secondo quanto riferito dall’ambasciatore italiano in Svizzera, sono circa quaranta i connazionali per i quali familiari e amici non hanno ancora ricevuto notizie certe.
Al momento non si può parlare ufficialmente di dispersi, ma è stata attivata una task force italiana per assistere le famiglie e collaborare con le autorità svizzere nelle attività di identificazione.
La dimensione internazionale della tragedia rende il lavoro ancora più complesso, con vittime provenienti da diversi Paesi e il coinvolgimento di più rappresentanze diplomatiche.
Un inizio d’anno segnato dal lutto
La strage di Crans-Montana ha gettato un’ombra pesantissima sull’inizio del 2026. Quella che doveva essere una notte di festa si è trasformata in una delle tragedie più gravi degli ultimi anni in una località turistica alpina.
Mentre le indagini proseguono e il bilancio resta aperto, le autorità invitano alla prudenza e al rispetto per le vittime e le loro famiglie, in attesa di dati ufficiali definitivi che potrebbero arrivare solo nei prossimi giorni.



















