mercoledì, Gennaio 14

Crans-Montana, odio social contro la “ragazza col casco”: cosa sta accadendo

Da vittima a bersaglio. È quanto sta accadendo a Cyane Panine, la 24enne morta nell’incendio del locale Le Constellation di Crans-Montana, diventata suo malgrado nota come “la ragazza col casco”. Dopo la diffusione di alcuni video girati nel locale prima del rogo, la giovane è finita al centro di una violenta ondata di odio e insulti sui social.

Filmati che mostrano Cyane mentre trasporta bottiglie di champagne con sopra le fontane pirotecniche, le stesse che – secondo gli inquirenti – avrebbero innescato l’incendio a contatto con il materiale fonoassorbente del soffitto. Da lì, per molti utenti, il passaggio più crudele: da vittima a presunta responsabile.

La difesa della famiglia: “Nessuna formazione, nessun avvertimento”

Crans-Montana, chi era davvero la ragazza col casco ripresa nei video

A smentire con forza questa narrazione è l’avvocato della famiglia Panine, che chiarisce un punto centrale: “Cyane non è mai stata informata della pericolosità del soffitto e non ha mai ricevuto alcuna formazione in materia di sicurezza”.

Una precisazione fondamentale, che sposta il peso delle responsabilità su chi gestiva il locale e non su una giovane cameriera stagionale. Nonostante questo, l’odio online non si è fermato, trasformando il dolore dei familiari in una seconda, devastante ferita.

Il racconto straziante del padre: “Voleva far uscire i clienti”

Il padre della ragazza, Jerome, ha raccontato tra le lacrime gli ultimi istanti vissuti dalla figlia: “Quando è scoppiato l’incendio voleva far scappare anche i clienti, ma quella maledetta porta era chiusa”.

Parole che restituiscono l’immagine di una giovane che ha tentato di aiutare gli altri, non di mettersi in salvo. “Per noi era un raggio di sole, e quel sole nel 2026 non è sorto”, ha aggiunto il padre, distrutto dal dolore.

La madre: “Non festeggerò mai più il Capodanno”

Anche la madre, Astrid, ha parlato pubblicamente, raccontando il vuoto lasciato dalla perdita della figlia: “La nostra vita non sarà mai più la stessa. Non festeggerò mai più un ultimo dell’anno. Mai”.

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