Strage di Crans-Montana, parlano Tajani e Bertolaso: “Sette ragazzi al Niguarda, condizioni gravissime”

Arrivano nuovi aggiornamenti ufficiali sulla strage di Capodanno a Crans-Montana, la tragedia che ha sconvolto la Svizzera e l’Italia con un bilancio ancora drammatico e in evoluzione. Le autorità elvetiche hanno identificato sei corpi senza vita recuperati all’interno del locale distrutto dall’incendio, ma tra questi non risultano cittadini italiani.

A confermarlo è stato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenuto in collegamento con un’edizione straordinaria del Tg2. “Le autorità svizzere hanno identificato sei cadaveri e tra loro non ci sono italiani”, ha spiegato il ministro, precisando però che la situazione resta aperta e che non si può ancora escludere la presenza di vittime italiane tra i corpi non identificati.

Tajani: “Attendiamo conferme definitive, pronti al rimpatrio”

“Aspettiamo di avere conferme su eventuali vittime italiane, cosa da non escludere”, ha aggiunto Tajani, sottolineando come le operazioni di riconoscimento siano complesse a causa delle condizioni dei corpi e della gravità delle ustioni. Il ministro ha assicurato che l’Italia è pronta a intervenire immediatamente nel caso in cui dovesse rendersi necessario il rimpatrio delle vittime.

“Siamo pronti con un volo di Stato per il rientro in Italia di eventuali connazionali deceduti”, ha ribadito, confermando che l’Unità di crisi della Farnesina continua a lavorare senza sosta in coordinamento con le autorità svizzere e con le famiglie dei ragazzi coinvolti.

Bertolaso: “Sette giovani italiani ricoverati al Niguarda”

Parallelamente, arrivano notizie estremamente preoccupanti dal fronte sanitario. L’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha dichiarato che tra ieri e oggi sono stati trasferiti all’ospedale Niguarda di Milano sette giovani italiani rimasti feriti nell’incendio.

“Abbiamo già portato al Niguarda sette dei nostri ragazzi, tutti in condizioni molto critiche”, ha spiegato Bertolaso intervenendo a RTL 102.5. Altri sei feriti italiani si trovano ancora in Svizzera e, compatibilmente con le condizioni meteo, due di loro potrebbero essere trasferiti in Italia entro la fine della mattinata.

Situazione critica anche a Zurigo

Secondo quanto riferito dall’assessore, i casi più gravi restano quelli ricoverati nel centro grandi ustionati di Zurigo. “Ne abbiamo quattro che sono i più critici e che si trovano a Zurigo – ha aggiunto – e al momento non è ancora chiaro quale procedura sarà possibile seguire. Entro oggi verrà presa una decisione”.

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