Morto Pier Francesco Guarguaglini, storico manager di Finmeccanica: aveva 86 anni

È morto Pier Francesco Guarguaglini, figura centrale e controversa del capitalismo pubblico italiano e storico manager di Finmeccanica, oggi Leonardo. Aveva 86 anni. La sua scomparsa segna la fine di una stagione industriale in cui le grandi partecipate statali rappresentavano uno degli strumenti principali della politica economica e strategica del Paese.

Il ricordo di Crosetto

Ad annunciare la morte è stato il ministro della Difesa Guido Crosetto, che lo ha ricordato come «uno straordinario manager di Stato, l’uomo che ha reso grande Finmeccanica». «Era un uomo di intelligenza e visione fuori dal comune – ha scritto – e un amico. Ci mancherà», ha aggiunto.

Dall’ingegneria ai vertici dell’industria pubblica

Nato a Firenze nel 1939, ingegnere elettronico, Guarguaglini ha costruito la propria carriera all’interno di Finmeccanica, gruppo pubblico dell’aerospazio e della difesa. Entrato negli anni Settanta, ne ha scalato progressivamente i vertici fino a diventarne amministratore delegato nel 2002 e successivamente presidente.

Per quasi un decennio è stato il volto e il motore del gruppo sui mercati internazionali, incarnando il modello del grande manager pubblico capace di muoversi tra industria, istituzioni e diplomazia economica.

L’espansione internazionale

Sotto la sua guida, Finmeccanica ha rafforzato la propria presenza globale, puntando con decisione sui settori degli elicotteri, dell’elettronica per la difesa, della sicurezza e dello spazio. Il gruppo veniva indicato come uno dei principali campioni nazionali, in grado di competere con i grandi colossi europei e statunitensi.

Furono anni di forte espansione, caratterizzati da acquisizioni, alleanze strategiche e da un ruolo sempre più rilevante nei grandi programmi militari e tecnologici internazionali.

Le inchieste e l’uscita di scena

La stagione di Guarguaglini è stata però segnata anche da una lunga fase di inchieste giudiziarie. Tra la fine degli anni Duemila e l’inizio del decennio successivo, Finmeccanica fu coinvolta in indagini su presunti episodi di corruzione internazionale, fondi neri e irregolarità legate a forniture militari all’estero.

Nel 2011 Guarguaglini rassegnò le dimissioni, chiudendo la sua esperienza alla guida del gruppo con una buonuscita che fece discutere. Le vicende giudiziarie successive hanno avuto esiti differenziati, ma contribuirono a incrinare l’immagine dell’azienda e ad aprire una profonda fase di ristrutturazione.

La fine di un’epoca

L’uscita di scena di Pier Francesco Guarguaglini ha segnato simbolicamente la conclusione di una stagione del capitalismo pubblico italiano, in cui le grandi aziende controllate dallo Stato erano al tempo stesso strumenti di politica industriale, leve di politica estera e terreno di scontro giudiziario e mediatico.

Con la sua morte si chiude definitivamente una pagina complessa, fatta di grandi ambizioni industriali, successi internazionali e ombre giudiziarie, che ha inciso profondamente sulla storia recente dell’industria italiana.

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