Una mossa tecnica e politica allo stesso tempo, necessaria per far venire meno i numeri a sostegno del sindaco e determinare la decadenza degli organi amministrativi. Senza maggioranza e senza giunta, la fine della legislatura è diventata inevitabile.
Comune verso il commissariamento
Le dimissioni collettive porteranno ora allo scioglimento del consiglio comunale e all’avvio di una fase di gestione commissariale, che traghetterà Cervia fino alla prima finestra elettorale utile.
Secondo quanto spiegato dal Partito Democratico, si tratta di una scelta dolorosa ma necessaria, adottata per restituire la parola ai cittadini e garantire un nuovo passaggio democratico dopo una crisi che ha messo in discussione la credibilità dell’istituzione.
Un momento delicato per la città
La comunità cervese si ritrova ora in una fase di profonda incertezza amministrativa, in un periodo dell’anno cruciale per la programmazione turistica ed economica. La decisione della maggioranza sottolinea la volontà di mantenere una linea di rigore etico di fronte a vicende giudiziarie ritenute incompatibili con la guida del Comune.
Resta da capire come si riorganizzeranno le forze politiche in vista delle prossime elezioni e quale sarà l’impatto di questa crisi sul quadro politico locale. Nel frattempo, l’attenzione resta alta anche sull’evoluzione dell’inchiesta che ha dato origine a uno dei più clamorosi ribaltamenti politici degli ultimi anni a Cervia.


















