Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi sarebbero stati almeno otto. L’assalto è stato pianificato nei dettagli e messo in atto con modalità paramilitari.
Fermati con finte auto della polizia
I rapinatori hanno bloccato i blindati utilizzando auto civetta dotate di lampeggianti blu, fingendosi forze dell’ordine. Un espediente che ha consentito loro di costringere i mezzi a fermarsi senza insospettire inizialmente gli autisti.
Alcuni componenti del gruppo indossavano abiti neri, altri tute bianche. Tutti armati di kalashnikov. Il portavalori è stato crivellato di colpi e le portiere fatte esplodere per accedere al contenuto del blindato.
Esplosioni e mezzi in fiamme

Per rallentare eventuali soccorsi, i banditi hanno incendiato veicoli lungo la carreggiata, creando barriere di fuoco e una densa colonna di fumo visibile a distanza. Le immagini diffuse mostrano il blindato gravemente danneggiato e l’asfalto cosparso di detriti.
Momenti di panico tra gli automobilisti, rimasti bloccati in coda mentre si udivano gli spari.
Conflitto a fuoco con i carabinieri
Durante la fuga, una pattuglia dei carabinieri ha intercettato il gruppo nei pressi di Squinzano. Ne è nato un breve scontro armato, fortunatamente senza feriti.



















