mercoledì, Maggio 6

Famiglia nel bosco, la bimba più piccola ricoverata: polemica tra garanti e interviene la Lega

Una delle figlie più piccole della cosiddetta “famiglia nel bosco” è ricoverata dal 3 maggio presso l’ospedale di Vasto, in provincia di Chieti. La bambina, secondo quanto emerso, si trova sotto osservazione per una sindrome stagionale con sintomi respiratori, ma le sue condizioni non destano particolare preoccupazione e le dimissioni potrebbero arrivare a breve.

La notizia ha rapidamente fatto il giro dei social e dei media, riportando sotto i riflettori una vicenda già molto discussa negli ultimi mesi.

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Il caso social e la polemica sulla privacy

A diffondere inizialmente la notizia è stata la Garante nazionale per l’infanzia Marina Terragni, che in un post sui social ha parlato del ricovero accennando anche all’assenza della madre durante la degenza. Un dettaglio che ha immediatamente acceso il dibattito pubblico.

Poche ore dopo, la stessa Terragni ha corretto il tiro, precisando che la bambina è assistita da educatrici e che entrambi i genitori possono farle visita. Tuttavia, la diffusione di informazioni così sensibili ha sollevato critiche, soprattutto per la pubblicazione di dettagli riguardanti una minore.

Durissima la reazione della Garante per l’infanzia della Regione Abruzzo, Alessandra De Febis, che ha sottolineato come i minori debbano essere tutelati prima di tutto nella loro riservatezza. Secondo quanto dichiarato, i genitori sarebbero stati informati tempestivamente e avrebbero già fatto visita alla bambina più volte, smentendo di fatto eventuali ricostruzioni incomplete.

Una vicenda già sotto osservazione

La storia della “famiglia nel bosco” è al centro dell’attenzione da tempo. Nathan Trevallion e Catherine Birmingham avevano scelto uno stile di vita isolato, lontano dalle comodità moderne, insieme ai loro figli. Una scelta che ha portato all’intervento delle autorità e a una lunga valutazione da parte della giustizia minorile.

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