martedì, Maggio 12

Garlasco, il supertestimone crolla: «Mi sono inventato tutto»

Segnalazioni, memoriali anonimi e dossier rilanciati online avevano contribuito a trasformare quelle teorie in veri e propri filoni paralleli del caso.

Gli investigatori hanno però riesaminato tutti quei materiali senza trovare elementi concreti in grado di collegare quelle vicende all’omicidio di Garlasco.

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Il Santuario della Bozzola e le verifiche

Tra le piste finite sotto la lente degli inquirenti c’era anche quella che chiamava in causa Flavius Savu, già condannato in passato per estorsione nei confronti dell’ex rettore del Santuario della Bozzola.

La Procura ha acquisito documenti e fascicoli relativi a quelle vicende, ma gli approfondimenti investigativi non avrebbero fatto emergere collegamenti con la morte di Chiara Poggi.

Anche le voci su presunti festini o ambienti deviati sarebbero quindi rimaste senza alcun riscontro investigativo concreto.

Le ricerche nel canale di Tromello

Un altro filone molto discusso era nato dalle dichiarazioni di Gianni Bruscagin, che aveva parlato della presenza di una delle cugine Cappa vicino a un canale di Tromello con un grosso borsone.

Nel maggio 2025 carabinieri e vigili del fuoco hanno effettuato nuove ricerche nella zona recuperando alcuni attrezzi potenzialmente compatibili con l’arma del delitto.

Gli accertamenti successivi, però, non hanno permesso di trasformare quei ritrovamenti in prove decisive. Anche questa pista, almeno per ora, resta priva di sviluppi concreti.

I suicidi sospetti e le verifiche

Gli investigatori hanno inoltre approfondito alcuni suicidi avvenuti negli anni in Lomellina, compreso quello di Michele Bertani, amico storico di Andrea Sempio.

Sono stati sequestrati telefoni, appunti e documenti personali, ma secondo quanto trapelato non sarebbero emersi collegamenti diretti con il delitto di Garlasco.

Le verifiche avrebbero invece evidenziato situazioni personali difficili, segnate da sofferenza e tossicodipendenza, senza alcun legame concreto con l’omicidio di Chiara Poggi.

Restano aperte le nuove indagini

Mentre crollano una dopo l’altra le teorie che per anni hanno alimentato misteri e sospetti paralleli, le indagini della Procura continuano a concentrarsi sugli elementi raccolti nei confronti di Andrea Sempio.

Il caso Garlasco continua così a dividere l’opinione pubblica tra innocentisti e colpevolisti, mentre molte delle ricostruzioni più clamorose sembrano essersi sgretolate davanti alla mancanza di prove concrete.

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