Ma l’elemento più clamoroso, svelato dal TG1 sui propri canali social, è un’intercettazione ambientale. Il 14 aprile 2025 — circa un mese dopo che Sempio aveva saputo delle nuove indagini su di lui — una cimice installata nella sua auto registra queste parole pronunciate da solo: “Ho visto il video di Chiara e Alberto”. Una frase che contraddice la sua versione: Sempio aveva dichiarato di aver chiamato per sbaglio casa Poggi per cercare il fratello Marco, di aver parlato pochi secondi con Chiara chiedendo quando sarebbe tornato. Quella frase in auto dice qualcosa di diverso.
L’alibi dello scontrino e le chat di “Andreas”
La Procura non crede all’alibi di Sempio, legato allo scontrino di un parcheggio di Vigevano. E sembra orientata a inserire nell’impianto accusatorio anche le numerose chat a firma “Andreas” in cui emerge una presunta ossessione verso una ragazza. La difesa sostiene che si tratti di una barista. La Procura è di diverso avviso.
Leggi anche:Garlasco, Vittorio Feltri shock: “Stasi e Sempio innocenti entrambi”
Leggi anche:Caso Garlasco, nuove polemiche sui genitori di Chiara: “Ipotesi sconcertante”
Leggi anche:Caso Garlasco, la legale di Stasi: “Se le intercettazioni saranno confermate Alberto può uscire dal carcere”
La strada verso la revisione di Stasi
Il procuratore di Pavia Fabio Napoleone ha annunciato che gli atti dell’indagine — compresi i nuovi elementi probatori raccolti dalla riapertura delle indagini del 2016-2017 — saranno inoltrati alla procuratrice generale di Milano Francesca Nanni “per l’eventuale esercizio di ogni sua prerogativa”. Una formula tecnica che apre concretamente la strada alla richiesta di revisione del processo che ha condannato Alberto Stasi in via definitiva nel 2015. Napoleone aveva già incontrato la Nanni il 24 aprile per anticiparle la questione.
Garlasco si avvicina a una svolta. Dopo quasi vent’anni, il caso potrebbe riscriversi completamente.