venerdì, Maggio 8

Garlasco, se Stasi venisse assolto lo Stato deve sborsare una cifra folle

C’è poi un capitolo specifico particolarmente rilevante: gli oltre 850mila euro che Stasi ha già versato alla famiglia Poggi come risarcimento civile. Qualora venisse assolto in sede di revisione, quella somma potrebbe dover essere restituita. Il totale complessivo, sommando tutti questi elementi, potrebbe superare i 6 milioni di euro.

Uno degli errori giudiziari più costosi d’Italia

Per avere un termine di confronto: i risarcimenti per errori giudiziari in Italia raramente superano il milione di euro. Un eventuale risarcimento da 6 milioni per Stasi sarebbe senza precedenti nella storia giudiziaria italiana recente — sia per l’entità della cifra che per la risonanza mediatica del caso.

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Va sottolineato con chiarezza che si tratta ancora di ipotesi. Alberto Stasi resta un condannato definitivo. Nessuna revisione è stata ancora formalmente richiesta né tantomeno concessa. La Procura generale di Milano, ricevendone gli atti da Pavia, dovrà valutare se ci siano i presupposti per avviare la procedura. E solo dopo un lungo iter — con la Corte d’appello di Brescia chiamata a vagliare l’ammissibilità — si potrà arrivare a un eventuale nuovo giudizio.

La revisione del processo: uno strumento straordinario

La revisione è uno degli strumenti più rari e complessi dell’ordinamento italiano. Viene utilizzata nei casi in cui emergano prove nuove o elementi capaci di mettere in discussione una sentenza definitiva. È un meccanismo pensato proprio per correggere gli errori giudiziari più gravi — quelli che hanno portato in carcere persone innocenti. Se la revisione del processo a Stasi venisse avviata e portasse a un’assoluzione, l’impatto istituzionale sarebbe enorme: non solo sul piano economico, ma su quello della credibilità del sistema giudiziario italiano, già messo alla prova da una vicenda che dura da quasi vent’anni senza trovare pace.

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