mercoledì, Febbraio 11

Garlasco, spunta un biglietto anonimo sulla tomba di Chiara Poggi: “È stato Marco”. La madre: “Sto tremando”

Un dettaglio inquietante riaccende l’attenzione sul caso di Garlasco. Sulla tomba di Chiara Poggi sarebbe stato lasciato un biglietto anonimo con una frase destinata a far discutere: “Ad uccidere Chiara è stato Marco”. A ritrovarlo sarebbe stata la madre della giovane, Rita Preda, che avrebbe immediatamente contattato il legale di famiglia.

Il ritrovamento nel cimitero di Garlasco

Secondo quanto emerso, il foglietto – a quadretti e scritto in stampatello – sarebbe comparso l’8 ottobre 2007 sulla porta della cappella del cimitero dove riposa la vittima. Poche parole, nessuna firma, nessun riferimento preciso a cognomi o dettagli ulteriori.

La madre di Chiara, scossa dal contenuto del messaggio, avrebbe telefonato all’avvocato Gian Luigi Tizzoni dicendo: “Sto tremando”. Una reazione comprensibile di fronte a un’accusa così diretta e ambigua.

Il nome “Marco” e i dubbi

Nel corso della conversazione, il legale avrebbe ipotizzato un possibile riferimento a Marco Panzarasa, amico di Alberto Stasi. Ma la madre avrebbe risposto di non sapere a chi il biglietto potesse alludere, anche perché il fratello della vittima si chiama proprio Marco.

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