Roberto Vannacci prende le distanze dal pestaggio avvenuto a San Benedetto del Tronto, nelle Marche, dove l’imprenditore Giuseppe Barboni, esponente locale di Futuro Nazionale, ha aggredito un uomo dopo una discussione in strada, pubblicando poi sui social il video dell’accaduto. Il leader del movimento è intervenuto con una dichiarazione all’Adnkronos, condannando il ricorso alla violenza e precisando che, a suo giudizio, quanto emerge dalle immagini non appare riconducibile a una situazione di legittima difesa.
Le sue parole arrivano mentre la Procura di Ascoli Piceno ha aperto un fascicolo d’indagine dopo la denuncia presentata dalla vittima, con l’obiettivo di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e accertare eventuali responsabilità.
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“Sono sempre stato contro la violenza”

Interpellato dall’Adnkronos, Vannacci ha spiegato di aver visto il filmato soltanto nelle ultime ore, esprimendo una netta presa di posizione. “Vedo solo oggi quel filmato, io sono sempre stato contro la violenza se non giustificata da necessità di difesa, e questo non mi sembra il caso”, ha dichiarato il leader di Futuro Nazionale.
Una posizione che segna una chiara distanza dall’episodio che vede coinvolto Barboni. Si tratta, come sottolineato dalla fonte, della prima presa di posizione ufficiale del leader dopo la diffusione del video e l’avvio dell’indagine.
L’aggressione e il video sui social
L’episodio si è verificato sabato in provincia di Ascoli Piceno. Secondo la ricostruzione finora emersa, la lite sarebbe nata mentre la vittima si trovava sulle strisce pedonali, in una situazione che avrebbe ostacolato il traffico. Dopo un acceso confronto verbale, Barboni avrebbe colpito l’uomo con diversi pugni, facendolo cadere a terra.
Lo stesso imprenditore ha poi pubblicato sui propri profili social il filmato dell’aggressione, corredandolo di commenti rivolti contro la vittima. Le immagini hanno rapidamente fatto il giro del web, suscitando numerose reazioni e alimentando il dibattito politico. Va ricordato che la dinamica è ancora al vaglio degli inquirenti e che, allo stato, valgono la presunzione d’innocenza e l’accertamento giudiziario in corso.
L’inchiesta della Procura
In seguito alla denuncia presentata dalla persona aggredita, la Procura di Ascoli Piceno ha aperto un fascicolo per fare piena luce sull’accaduto. Gli investigatori dovranno ricostruire la dinamica della lite, acquisire eventuali ulteriori filmati e raccogliere le testimonianze dei presenti.
L’inchiesta servirà a verificare le responsabilità penali dei soggetti coinvolti e ad accertare se vi siano ulteriori profili rilevanti sul piano giudiziario. Un passaggio che sposta la vicenda dal terreno della polemica social a quello, decisivo, dell’accertamento dei fatti da parte della magistratura.