Una vittoria che vale più dei semplici 25 punti. George Russell conquista il GP d’Austria 2026, imponendosi al Red Bull Ring davanti a Max Verstappen e al giovane compagno di squadra Kimi Antonelli. Per il britannico della Mercedes è la risposta perfetta in un momento delicato della stagione, mentre per la Ferrari la domenica austriaca si trasforma in una pesante delusione.
Russell gestisce e torna a vincere

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Il successo di Russell arriva dopo la pole position conquistata il giorno precedente e rappresenta una vera e propria svolta. La gara, condizionata dal caldo e da scelte strategiche complesse, non ha visto un dominio assoluto del pilota Mercedes, che ha però sempre mantenuto saldamente il controllo.
Il britannico ha gestito con efficacia il primo stint, contenendo il degrado delle gomme, e ha completato due soste senza sbavature, tagliando il traguardo con Verstappen alle spalle ma mai realmente in condizione di attaccarlo. Una prova di solidità e maturità, in un campionato in cui Russell si era spesso trovato a rincorrere.
Verstappen salva la gara di casa
Secondo posto per Max Verstappen, che ha salvato il weekend di casa con una rimonta solida. L’olandese della Red Bull arrivava da una qualifica complicata dall’incidente che aveva interrotto la sua Q3, e in gara non ha ritrovato il passo dominante mostrato in altre fasi della stagione. Il piazzamento gli consente comunque di limitare i danni in ottica classifica.
Antonelli sul podio, ma il duello Mercedes è di Russell
Terzo gradino del podio per Kimi Antonelli, ennesima conferma della solidità del diciannovenne italiano, protagonista di un avvio di stagione brillante. Il giovane era stato il più rapido nelle libere del venerdì e aveva dominato Q1 e Q2, prima di compromettere il time-attack decisivo interpretando erroneamente come doppia bandiera gialla la segnalazione legata all’incidente di Verstappen.
In gara Antonelli è stato comunque protagonista, arrivando a guidare la corsa per una fase grazie a un incrocio strategico prima dell’ultima sosta. Dopo il pit-stop conclusivo è però rientrato in terza posizione, dietro a Russell e Verstappen. Una prestazione matura e utile per la classifica, ma non sufficiente a impensierire davvero il compagno di squadra.
La Ferrari si dissolve: Hamilton 5°, Leclerc 8°
La nota più dolente della giornata riguarda la Ferrari. La scuderia di Maranello era scattata dalla seconda e terza posizione con Charles Leclerc e Lewis Hamilton, dopo una qualifica che aveva fatto sognare addirittura una prima fila tutta rossa. In gara, però, la SF-26 ha mostrato tutti i propri limiti.
Il sette volte campione del mondo ha chiuso quinto, alle spalle anche di Piastri, mentre Leclerc è scivolato fino all’ottava posizione, lontano da qualsiasi discorso podio. Un crollo che pesa ancora di più alla luce delle speranze accese dal sabato.
I limiti strutturali della rossa
La domenica ha riportato la Ferrari ai propri limiti, su un circuito dove la potenza del motore conta più di ogni altro fattore. Ritmo gara incostante, gestione delle gomme problematica e una strategia poco incisiva hanno impedito alla vettura di reggere il confronto con Mercedes, Red Bull e McLaren.
Hamilton ha provato a restare aggrappato alla zona punti che contava, senza però avere il passo per attaccare i primi. Per Leclerc, invece, è stata la domenica più amara: dalla prima fila quasi conquistata a una gara anonima e priva di sussulti. Un fine settimana che lascia molti interrogativi in casa Maranello, in attesa dei prossimi appuntamenti del Mondiale.