L’ottimismo di Tusk e i contatti diplomatici
Il premier polacco Donald Tusk ha dichiarato di percepire “alcuni segnali” che farebbero pensare a un congelamento della guerra “più vicino che lontano”. Dopo una telefonata con Zelensky, Tusk ha parlato di un leader “molto cauto ma ottimista” e di un’Ucraina disposta a coinvolgere Polonia e altri Paesi europei nella pianificazione di un cessate il fuoco.
Lo stesso Zelensky ha confermato che in questi giorni sono avvenuti “molti contatti a vari livelli”, tutti accomunati dalla convinzione che “la guerra deve finire” e che l’Europa debba sviluppare “una posizione comune su ogni aspetto importante della sicurezza”.
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Il fronte militare non si ferma
Nonostante le aperture diplomatiche, il conflitto prosegue. L’intelligence ucraina ha colpito una base dell’aeronautica russa ad Afipsky, nella regione di Krasnodar, provocando la morte di 12 militari. Nelle stesse ore, le forze russe hanno condotto nuovi attacchi in diverse regioni ucraine, causando 5 vittime e 23 feriti.
Le prossime mosse diplomatiche e militari determineranno se questa ipotesi di compromesso resterà solo uno scenario teorico o diventerà il preludio a una vera trattativa di pace.