giovedì, Aprile 23

Guerra Iran, caos nei vertici Usa: Phelan lascia la Marina mentre Teheran attiva le difese aeree

La tensione tra Stati Uniti e Iran torna a salire in modo improvviso e rischia di trascinare il Medio Oriente in una fase ancora più delicata. Nelle ultime ore il segretario alla Marina americana John Phelan ha lasciato il proprio incarico con effetto immediato, in un momento estremamente sensibile per gli equilibri militari nella regione.

La notizia è arrivata mentre da Teheran i media statali riferivano dell’attivazione delle difese aeree nella capitale contro quelli che sono stati definiti “obiettivi ostili”. Due segnali distinti, ma che insieme mostrano come il fragile equilibrio costruito nelle ultime settimane possa incrinarsi da un momento all’altro.

Le dimissioni di Phelan scuotono il Pentagono

L’uscita di scena di Phelan ha immediatamente alimentato interrogativi negli ambienti diplomatici internazionali. Il Pentagono non ha fornito spiegazioni ufficiali, limitandosi a confermare che il ruolo sarà assunto temporaneamente dal vice in attesa di una nomina definitiva.

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Secondo diverse ricostruzioni circolate negli ambienti americani, dietro la decisione ci sarebbero forti tensioni interne ai vertici della Difesa, maturate proprio durante la gestione della crisi nel Golfo Persico. Una frattura che, in un momento così delicato, rischia di trasmettere un’immagine di instabilità proprio nel cuore dell’apparato militare statunitense.

Hormuz resta il punto più pericoloso

Il vero centro della crisi resta però lo Stretto di Hormuz, passaggio strategico attraverso cui transita una quota fondamentale del petrolio mondiale. Washington ha ordinato a decine di navi commerciali di invertire la rotta o fermarsi temporaneamente, nel timore di nuove azioni ostili da parte delle forze iraniane.

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