giovedì, Marzo 5

Iran, Tajani alla Camera: “Italia non è in guerra ma c’è rischio di allargamento del conflitto”

La crisi in Medio Oriente continua a preoccupare la diplomazia internazionale e anche l’Italia. Intervenendo alla Camera, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha fatto il punto sulla situazione dopo l’operazione israelo-americana contro l’Iran e la successiva rappresaglia di Teheran.

Il titolare della Farnesina ha parlato apertamente di un possibile peggioramento dello scenario: «C’è un concreto rischio di allargamento del conflitto», ha dichiarato durante il suo intervento in Parlamento.

Allo stesso tempo Tajani ha voluto rassicurare sul ruolo dell’Italia: «Voglio ribadire in quest’aula che l’Italia non è in guerra con nessuno e non sarà in guerra con nessuno».

Le tensioni nel Medio Oriente

Secondo il ministro degli Esteri, nelle ultime ore la situazione nella regione ha registrato un’evoluzione negativa.

L’Iran, ha spiegato Tajani, avrebbe condotto attacchi di rappresaglia indiscriminati contro diversi Paesi dell’area, tra cui anche l’Azerbaigian, oltre ad altri Stati del Golfo.

Azioni che il governo italiano ha definito «insensate e inaccettabili», condannandole senza esitazione.

Gli italiani nelle aree a rischio

Uno dei temi principali affrontati dal ministro riguarda la sicurezza dei cittadini italiani presenti nella regione.

Secondo quanto riferito alla Camera, sono quasi 10mila gli italiani che sono stati aiutati a lasciare le aree considerate a rischio.

Solo nelle ultime ore circa 200 cittadini italiani con situazioni di fragilità sono rientrati nel nostro Paese grazie alle operazioni organizzate dal governo.

La Farnesina continua a lavorare per assistere i connazionali che si trovano ancora nella regione e per facilitare ulteriori rientri.

Il rischio economico globale

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