«Sentito cordoglio e vicinanza alla famiglia e a tutta l’Aeronautica Militare»
, ha dichiarato Perego, ricordando come la perdita di un ufficiale in servizio all’estero rappresenti un dolore che coinvolge l’intero Paese.
Chi era Salvatore Carpitano
Il maggiore Salvatore Carpitano aveva 35 anni, era originario di Catania e faceva parte del 156° Gruppo Volo dell’Aeronautica Militare. Ufficiale altamente qualificato, era impegnato nell’addestramento dei piloti e ricopriva il ruolo di istruttore di F-35, uno dei velivoli più avanzati in dotazione alle forze aeree della NATO.
Il suo incarico presso la base di Luke era considerato di particolare prestigio, riservato a militari con un profilo professionale elevato e una solida esperienza operativa. La base ospita personale proveniente da diversi Paesi alleati ed è un punto nevralgico per la formazione dei piloti destinati ai moderni caccia di quinta generazione.
L’incidente negli Stati Uniti
L’incidente stradale in cui ha perso la vita il maggiore Carpitano è avvenuto nei pressi della base aerea di Luke, in Arizona. Al momento non sono stati diffusi dettagli ufficiali sulla dinamica del sinistro, né sulle eventuali responsabilità.
Le autorità competenti stanno svolgendo gli accertamenti di rito, mentre l’Aeronautica Militare segue da vicino l’evolversi della situazione, mantenendo contatti costanti con le autorità statunitensi.
Una perdita per l’Aeronautica e per il Paese
La morte di Salvatore Carpitano rappresenta una perdita profonda per l’Aeronautica Militare italiana, che perde un ufficiale giovane ma già altamente specializzato, e al tempo stesso un duro colpo per la comunità militare che opera quotidianamente in contesti internazionali complessi.
Ancora una volta, una tragedia ricorda il prezzo umano del servizio prestato lontano dall’Italia e il sacrificio silenzioso di uomini e donne in uniforme. Il Paese si stringe attorno alla famiglia del maggiore Carpitano e a tutta l’Arma Azzurra, colpita da un lutto che lascia un segno profondo.















