domenica, Luglio 12

Ucraina, Zelensky sempre più isolato: piano Usa pro-Russia, scandalo corruzione e rischio crollo del fronte. Trump accelera sul negoziato

L’Ucraina si trova nel momento più delicato dall’inizio dell’invasione russa del 2022. Nelle ultime 48 ore, una serie di mosse internazionali e crisi interne ha fatto emergere un quadro drammatico: gli Stati Uniti hanno presentato a Volodymyr Zelensky un piano di pace che include concessioni territoriali, Donald Trump prepara un negoziato diretto con il presidente ucraino, mentre uno scandalo corruzione sta minando la base politica e il consenso interno del leader ucraino.

Il piano Usa: compromessi territoriali e garanzie europee

Leggi anche:Futuro Nazionale, l’ex Pd Pasin passa a Vannacci: “Ma su gay e camerati non ci sto”

Leggi anche:Sondaggi politici, il partito di Vannacci raddoppia e vola sopra il 7%: cosa cambia nel centrodestra

Leggi anche:Arriva il voto ai fuorisede per politiche, referendum ed europee

Secondo quanto riportato da BBC, Wall Street Journal e Axios, un alto funzionario del Pentagono ha presentato a Zelensky un accordo preliminare in 28 punti per “chiudere la guerra entro mesi”. Tra le ipotesi sul tavolo:

  • cessione amministrativa controllata del Donbass sotto un regime internazionale;
  • aerei da guerra europei dislocati in Polonia come garanzia difensiva;
  • neutralità militare dell’Ucraina nei prossimi anni;
  • alleggerimento mirato delle sanzioni contro Mosca.

Zelensky avrebbe definito il piano “problematico, ma da valutare”, mentre Trump, fresco di un ruolo crescente nella diplomazia americana, ha confermato che parlerà con il presidente ucraino “per arrivare a una pace dignitosa”.

Zelensky pronto al negoziato: “Collaborerò con Trump”

Axios

riporta che Zelensky, incontrando il segretario dell’Esercito USA Dan Driscoll, avrebbe accettato di negoziare sui punti del piano. Una svolta storica, considerando che solo un anno fa il presidente ucraino rifiutava qualsiasi compromesso territoriale.

L’iniziativa americana ha messo in allarme le cancellerie europee. The Economist parla apertamente di un “piano americano-russo pericoloso”, capace di ridisegnare gli equilibri del continente senza un coinvolgimento reale dell’UE.

La crisi interna: scandalo corruzione e crollo del consenso

Se il fronte diplomatico scricchiola, la situazione politica interna non è migliore. Secondo New York Times e la Repubblica, l’Ucraina è travolta da un nuovo scandalo che coinvolge esponenti molto vicini al presidente.

Accuse di arricchimento personale e di fondi sottratti durante la guerra hanno acceso una rivolta interna: nel partito di Zelensky si stanno formando nuove coalizioni, mentre l’opinione pubblica è sempre più esasperata.

La Repubblica descrive un presidente “mai così solo”, stretto tra il rischio di perdere il potere e quello di perdere la guerra. Il suo consenso sarebbe sceso ai minimi storici dall’inizio dell’invasione.

Il fronte militare resta fragile: Putin osserva e aspetta

Le forze russe hanno intensificato la pressione in Donbass, approfittando dello stallo politico e del calo degli aiuti occidentali. Fonti NATO temono che un’Ucraina indebolita possa essere più incline ad accettare condizioni sfavorevoli pur di fermare il conflitto.

Nel frattempo, la Turchia di Erdogan continua a proporsi come mediatore. Xinhua riporta che il presidente turco ha discusso con Zelensky una “diplomazia nuova” capace di coinvolgere anche Mosca.

Un equilibrio precario: Zelensky tra due fuochi

Il presidente ucraino si trova ora in un tunnel politico e strategico: da un lato deve rispondere alla società civile che chiede trasparenza e lotta alla corruzione, dall’altro agli alleati internazionali che spingono per un compromesso. Il tutto mentre le pressioni militari non accennano a diminuire.

Il negoziato con Trump sarà decisivo. Ma per arrivarci, Zelensky dovrà sopravvivere sia politicamente, sia militarmente.