Nel Golfo di Oman, le forze statunitensi hanno affondato una nave militare iraniana, mentre una petroliera è stata colpita nello Stretto di Hormuz. In Israele, un missile ha centrato un rifugio a Beit Shemesh causando vittime e feriti.
La Francia muove la portaerei Charles de Gaulle
Nel pomeriggio è arrivata una mossa significativa sul piano strategico: la portaerei francese Charles de Gaulle e il suo gruppo d’attacco hanno interrotto il dispiegamento nel Mar Baltico per dirigersi verso il Mediterraneo orientale. Una decisione che segnala l’allargamento del coinvolgimento europeo nella gestione della crisi.
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Tentativi di de-escalation via Oman
Nonostante la spirale militare, emergono timidi segnali diplomatici. Il ministro degli Esteri dell’Oman ha chiesto un cessate il fuoco, ricevendo dall’omologo iraniano Abbas Araghchi la disponibilità a “sforzi seri e sinceri per una de-escalation”.
Il quadro resta estremamente fluido: tra nuove ondate di missili, manifestazioni nelle città iraniane e tensione nei cieli del Golfo, il rischio di una guerra regionale è concreto. Le prossime ore saranno decisive per capire se prevarrà la logica militare o quella negoziale.