Uliana Semjonova è morta: addio alla leggenda del basket sovietico imbattuta per 18 anni

Un episodio che racconta anche il lato umano di una fuoriclasse spesso percepita come inarrivabile, ma capace di leggere con lucidità l’evoluzione del gioco.

Dalle Hall of Fame all’impegno sociale

Dopo il ritiro, Uliana Semjonova è rimasta una figura centrale nello sport lettone. Nel 1993 è stata la prima cestista europea a entrare nella Hall of Fame del basket mondiale a Springfield. Successivamente è stata inserita nella Hall of Fame del basket femminile e, nel 2007, nel gruppo fondatore della Hall of Fame FIBA.

Negli anni successivi ha fondato e diretto il Fondo sociale degli Olimpionici della Lettonia, occupandosi di assistenza ai veterani dello sport e diventando un punto di riferimento anche fuori dal campo.

Gli ultimi anni e l’eredità sportiva

Negli ultimi anni Semjonova aveva affrontato gravi problemi di salute. Soffriva di diabete e nel 2023 aveva subito l’amputazione di una gamba. Nonostante questo, il suo nome è rimasto legato a un’epoca d’oro della pallacanestro femminile, in cui la sua figura ha cambiato per sempre il modo di intendere il ruolo del pivot.

Uliana Semjonova lascia un’eredità sportiva enorme: non solo titoli e record, ma l’immagine di una campionessa capace di dominare il gioco come poche altre nella storia. Una leggenda assoluta, il cui nome resterà inciso tra quelli che hanno fatto grande il basket mondiale.

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