La cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina ha acceso un dibattito che va oltre il semplice evento sportivo.

Al centro di questo turbinio di emozioni e opinioni c’è Laura Pausini, la celebre cantante italiana, la cui interpretazione dell’Inno di Mameli ha suscitato reazioni contrastanti. Mentre una parte del pubblico ha accolto la performance con entusiasmo, un’altra ha sollevato critiche feroci, accusando l’artista di aver proposto una versione troppo personale e poco solenne dell’inno nazionale.
In pochi giorni, i social network si sono trasformati in un’arena di battaglia virtuale. Commenti aspri e polemiche hanno invaso Instagram, X e TikTok, costringendo lo staff della Pausini a limitare i commenti per arginare l’ondata di critiche. Tuttavia, in un contesto di tensione, sono emersi segnali di sostegno anche dall’estero. Icone della musica come Celine Dion hanno espresso il loro apprezzamento, lasciando un like al post della Pausini dedicato alla sua performance. Inoltre, gran parte della stampa internazionale ha lodato la potenza vocale dell’artista, creando un contrasto netto con le reazioni più critiche provenienti dall’Italia.
La reazione di Vasco Rossi e il clima di ostilità
In questo clima di contrapposizione, è arrivato anche il messaggio di Vasco Rossi, un altro gigante della musica italiana. Il rocker di Zocca, che ha recentemente festeggiato il suo 74° compleanno, ha voluto difendere l’amica con un gesto semplice ma significativo: un commento sotto un video che la ritraeva durante la performance, in cui scriveva “Meravigliosa Laura”, accompagnato da un cuore azzurro. Questo gesto è stato interpretato da molti come uno scudo contro il clima di ostilità che circonda la Pausini, un modo per ribadire la sua grandezza artistica e umana in un momento di difficoltà.
Laura Pausini, stanca di essere costantemente sotto esame, ha deciso di rompere il silenzio. Con amara lucidità, ha tracciato un parallelismo con un altro simbolo dello sport italiano, il tennista Jannik Sinner. “In Italia sembra che ogni volta che qualcuno porta a casa qualcosa di importante si debba trovare per forza un difetto”, ha dichiarato l’artista. La sua osservazione mette in luce una realtà inquietante: l’attenzione si sposta spesso dal merito ai dettagli futili o estetici, come le calze rotte o l’accappatoio indossato durante una premiazione.
Il valore del successo in Italia
La riflessione della Pausini si conclude con una nota di tristezza sul valore del successo nel nostro Paese. “Quando mi hanno detto che avrei ricevuto un premio dalle mani del Papa, all’inizio non ci credevo e non volevo. In Italia, spesso i premi portano più odio che gioia”, ha confessato. Questa affermazione risuona come un eco di una verità scomoda: il successo, invece di essere celebrato, diventa spesso oggetto di invidia e critiche.


















