La Thailandia è in lutto per la scomparsa della principessa Bajrakitiyabha Mahidol, figlia primogenita del re Maha Vajiralongkorn. La donna è morta all’età di 47 anni, dopo essere rimasta in coma per quasi quattro anni a causa di una grave malattia che ne aveva progressivamente compromesso lo stato di salute. Per anni il suo nome era rimasto al centro dell’attenzione pubblica, accompagnato dagli aggiornamenti sulle sue condizioni e dalle speranze di una ripresa che non è mai arrivata.
L’annuncio della Casa Reale

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La notizia è stata comunicata dall’Ufficio della Casa Reale attraverso una nota ufficiale. Secondo quanto riferito, la principessa era stata ricoverata nel 2022 a seguito di un’infezione addominale. Da quel momento il quadro clinico aveva iniziato a peggiorare, fino al decesso avvenuto in ospedale.
Conosciuta nel Paese con l’affettuoso appellativo di “Principessa Bha”, era una delle figure più rappresentative della monarchia thailandese e ricopriva un ruolo di primo piano nelle attività istituzionali e sociali promosse dalla famiglia reale.
Gli ultimi anni segnati dalla malattia
La malattia che l’aveva colpita nel 2022 aveva immediatamente destato forte preoccupazione. Fin dai primi momenti il quadro era apparso complesso, richiedendo un lungo ricovero. Negli ultimi tempi, secondo quanto trapelato dagli ambienti vicini alla corte, le complicazioni legate all’infezione avrebbero progressivamente coinvolto diversi organi, rendendo sempre più remota qualsiasi prospettiva di recupero.
Durante il lungo periodo di ricovero, le sue condizioni erano diventate uno dei temi più seguiti dall’opinione pubblica nazionale, con un intero Paese stretto attorno alla famiglia reale nell’attesa di notizie incoraggianti.
Una figura centrale della monarchia
Nata il 7 dicembre 1978, Bajrakitiyabha Mahidol era l’unica figlia del primo matrimonio dell’allora principe ereditario Vajiralongkorn con la principessa Soamsawali. Nel corso della sua vita pubblica aveva ricoperto numerosi incarichi istituzionali, acquisendo una significativa visibilità sia in patria sia a livello internazionale.
Si era distinta anche per l’impegno in ambito sociale, dedicando particolare attenzione ai progetti per il miglioramento delle condizioni di vita delle donne detenute e alle iniziative legate ai diritti e alla giustizia.