Dopo aver completato gli studi in giurisprudenza alla Cornell University, dove aveva conseguito un master e un dottorato, aveva intrapreso la carriera legale presso l’ufficio del procuratore generale thailandese. Tra il 2006 e il 2011 aveva esercitato come avvocato, prima di essere chiamata a rappresentare il proprio Paese all’estero.
Dal 2012 al 2014 aveva ricoperto l’incarico di ambasciatrice della Thailandia in Austria, Slovenia e Slovacchia. Nel 2017 era arrivato un ulteriore riconoscimento internazionale, con la nomina ad ambasciatrice per lo stato di diritto nel Sud-est asiatico da parte della Commissione delle Nazioni Unite per la prevenzione del crimine e la giustizia penale.
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L’impegno nelle forze armate
Negli anni più recenti la principessa aveva assunto anche responsabilità in ambito militare. Nel 2021 era entrata nell’esercito thailandese, ricevendo il grado di generale, e aveva ricoperto il ruolo di capo di stato maggiore presso il Comando di Sicurezza Reale.
La sua scomparsa rappresenta una perdita significativa per la monarchia e per il mondo istituzionale thailandese. Con la morte di Bajrakitiyabha Mahidol si chiude la storia di una figura capace di costruire un percorso articolato tra diritto, diplomazia, impegno sociale e servizio pubblico, diventando nel tempo uno dei volti più riconoscibili della famiglia reale del Paese.