venerdì, Luglio 3

Meloni: “Sì allo Stato di Palestina, ma a due condizioni”

Meloni a New York

Dal palco di New York, dove è in corso l’Assemblea generale delle Nazioni Unite, Giorgia Meloni ha annunciato la linea dell’Italia sul dossier palestinese. La premier ha chiarito che non è contraria al riconoscimento dello Stato di Palestina, ma a due condizioni imprescindibili: il rilascio degli ostaggi e l’esclusione di Hamas da qualsiasi futuro assetto politico.

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«La maggioranza presenterà in Aula una mozione per dire che il riconoscimento deve essere subordinato a queste due condizioni», ha dichiarato. Secondo Meloni, «un’iniziativa del genere dovrebbe trovare consenso tra le persone di buon senso».

Il nodo del riconoscimento

Meloni ha sottolineato come il riconoscimento, di per sé, «non risolve il problema», se non accompagnato da un vero assetto statuale sovrano. Piuttosto, ha spiegato, può diventare «uno strumento di pressione politica». Ma la pressione, secondo la premier, va esercitata su Hamas: «È Hamas che ha iniziato questa guerra ed è Hamas che la impedisce rifiutandosi di consegnare gli ostaggi».

Il rapporto con gli alleati

La presidente del Consiglio ha anche affrontato il capitolo Ucraina, ribadendo la necessità di un fronte unito: «C’è bisogno dell’Europa e c’è bisogno degli Usa se vogliamo una pace giusta e duratura».

Ha poi commentato l’intervento di Donald Trump, dicendosi in sintonia su diversi punti: dalle migrazioni al Green Deal, fino alla necessità di riformare le Nazioni Unite. «Ho condiviso molte cose», ha sottolineato Meloni.

Agenda all’Onu

L’agenda della premier prevede diversi bilaterali con leader internazionali, tra cui il presidente siriano Ahmad Husayn al Shara, il presidente libanese Joseph Aoun, l’Emiro del Qatar Tamim bin Hamad Al Thani e il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan.

Domani, alle 20 ora di New York (notte in Italia), Meloni prenderà la parola al dibattito di Alto livello dell’Assemblea.