Giorgia Meloni sotto pressione in Europa per la questione dei dazi:
In un contesto internazionale sempre più teso, aumentano le pressioni nei confronti della presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, affinché definisca chiaramente la sua posizione nella crescente disputa commerciale tra Unione Europea e Stati Uniti.
A riportare la notizia è il prestigioso quotidiano britannico Financial Times, che evidenzia come l’Italia stia giocando un ruolo centrale in questo delicato equilibrio geopolitico.
Secondo il Financial Times, la premier Meloni starebbe di fatto bloccando, o quanto meno rallentando, la volontà di Francia e Germania di portare avanti una risposta forte e coordinata da parte dell’UE ai dazi doganali imposti dagli Stati Uniti sui prodotti europei. La testata sottolinea i “legami amichevoli” tra Meloni e il presidente americano Donald Trump, il quale sembra essere destinato a tornare protagonista della scena politica statunitense.
Il nodo della guerra commerciale tra UE e USA
La questione centrale riguarda la nuova ondata di tariffe doganali, pari al 20%, che gli Stati Uniti intendono applicare su una serie di beni europei. In risposta, diversi Paesi membri dell’Unione Europea – in particolare Francia, Germania, Spagna e Belgio – stanno spingendo affinché l’UE adotti contromisure forti e simboliche. Tra queste vi sarebbe l’utilizzo del cosiddetto “bazooka commerciale”, ovvero uno strumento anti-coercizione progettato per contrastare comportamenti economici aggressivi da parte di Paesi terzi.
Si tratterebbe, se applicato, della prima volta in cui l’Unione Europea utilizza questo strumento contro gli Stati Uniti. Un atto che rappresenterebbe un segnale politico di grande rilevanza, ma che richiede l’approvazione dei 27 Stati membri. Ed è proprio qui che entra in gioco l’Italia.