Tra i risultati citati: l’introduzione di nuovi autobus elettrici, il rinnovamento della metropolitana con 23 nuovi treni, l’apertura di nuove stazioni come il Centro Direzionale e, a breve, quella del Tribunale.
Non manca il riferimento al salvataggio dell’ANM, che nel 2017 rischiava il fallimento: «Determinante è stato il rilancio, con centinaia di nuove assunzioni».
Tra i progetti futuri, vengono citati anche la Linea 6, il rilancio del tram e l’ipotesi della Linea 10 fino ad Afragola, oltre al collegamento con l’aeroporto di Capodichino previsto entro il 2027.
«C’è ancora molto da fare»
Nonostante i risultati, Simeone ammette che restano ancora diverse criticità, soprattutto sul fronte della sicurezza stradale: «È necessario rafforzare controlli e prevenzione», anche attraverso sistemi di videosorveglianza.
Nel finale, i ringraziamenti ai colleghi e all’assessore Edoardo Cosenza per il lavoro svolto insieme in questi anni.
Cosa cambia ora a Napoli
Con le dimissioni di Simeone, si apre ora una fase di transizione per la Commissione Trasporti del Comune di Napoli, in un momento in cui i temi della mobilità restano centrali per la città.
Il passaggio segna la fine di una lunga esperienza amministrativa, ma anche l’inizio di un nuovo percorso politico che potrebbe avere ripercussioni sugli equilibri tra Comune e Regione.