sabato, Febbraio 21

Garlasco, Chiara Poggi uccisa di notte? L’ipotesi che può riaprire il processo

Tra i punti più controversi resta il cosiddetto scontrino di Andrea Sempio, unico indagato nel nuovo filone d’inchiesta. Sempio ha sempre sostenuto di averlo stampato personalmente a Vigevano e che la madre lo avrebbe successivamente ritrovato in auto, decidendo di conservarlo.

In trasmissione è stata riportata una testimonianza che metterebbe in dubbio questa ricostruzione, sollevando interrogativi sulla reale provenienza del documento e sulla sua attendibilità come elemento di riscontro temporale.

La porta a soffietto e la dinamica dell’aggressione

Altro tema tornato al centro dell’analisi è la porta a soffietto della villetta di via Pascoli, a Garlasco. Secondo la criminologa Roberta Bruzzone, consulente della famiglia Poggi, vi sarebbero incongruenze nelle dichiarazioni rese da Stasi riguardo alla sua apertura.

È stata inoltre richiamata un’ipotesi secondo cui l’aggressore potrebbe aver aperto la porta spingendo il corpo contro di essa prima di gettarlo lungo le scale verso la taverna. Si tratta di dettagli tecnici che, qualora confermati, potrebbero incidere sulla ricostruzione della scena del crimine.

Revisione del processo? Gli scenari possibili

L’eventualità di un omicidio avvenuto nelle ore notturne rappresenta l’elemento più rilevante emerso nel dibattito. Se le nuove analisi medico-legali dovessero modificare l’orario della morte, verrebbe meno uno dei cardini su cui si è fondata la ricostruzione processuale.

In tal caso, potrebbe aprirsi uno scenario di revisione del processo. Tuttavia, al momento si tratta di ipotesi discusse in sede televisiva e in fase di approfondimento tecnico. Le conclusioni ufficiali degli esperti saranno determinanti per comprendere se e quanto queste nuove valutazioni possano incidere sul quadro giudiziario definitivo.

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