“Sappiamo che la Cina sta approfittando delle nuove vie di navigazione che si stanno aprendo con il cambiamento climatico. Sappiamo che la Russia sta progressivamente militarizzando questa parte del mondo. Inoltre, abbiamo problemi pratici come la mancanza di un numero adeguato di rompighiaccio, un elemento cruciale per la logistica e la sicurezza dell’area”, ha sottolineato il segretario generale.
Il possibile disimpegno degli Stati Uniti e il rafforzamento europeo
Un altro tema centrale del discorso di Rutte ha riguardato il futuro degli Stati Uniti all’interno della NATO. “È comprensibile che, nel tempo, Washington voglia dedicare più attenzione alla regione Indo-Pacifica”, ha dichiarato. Tuttavia, ha anche evidenziato l’importanza di un rinnovato impegno europeo all’interno dell’Alleanza. “Allo stesso modo, è logico che gli europei rafforzino ulteriormente il loro coinvolgimento nella sicurezza collettiva”, ha aggiunto.
Pur riconoscendo un possibile cambio di focus strategico degli Stati Uniti, Rutte ha voluto rassicurare sulla solidità dell’Alleanza: “Non ci sono piani di ritiro da parte degli USA. Washington è pienamente impegnata nella NATO, e il nostro obiettivo comune deve essere garantire la stabilità globale, mantenendo l’Alleanza focalizzata sulla regione euro-atlantica”.
La guerra in Ucraina e la necessità di un accordo duraturo
Un altro punto chiave affrontato dal segretario generale riguarda la guerra in Ucraina. Rutte ha ribadito che qualsiasi cessate il fuoco dovrà essere strutturato in modo tale da impedire una nuova aggressione russa in futuro. “Quando si raggiungerà un accordo di tregua, dovrà essere chiaro che la Russia non potrà ripetere un attacco del genere”, ha sottolineato.
Rutte ha inoltre elogiato l’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per il suo impegno nel cercare di sbloccare la situazione in Ucraina. “Apprezzo i suoi sforzi per porre fine a questa guerra in modo giusto e duraturo”, ha concluso.