giovedì, Luglio 2

Milano-Cortina 2026, curling femminile: Italia ko 8-7 con la Cina, sfuma il sogno playoff

Il sogno olimpico del curling femminile italiano si infrange all’ultimo tiro. Ai Giochi di Milano-Cortina 2026, l’Italia viene battuta dalla Cina con il punteggio di 8-7 al termine di una sfida tiratissima, decisa nei dettagli e segnata da un finale amarissimo per le azzurre. Una sconfitta che pesa doppio, perché sancisce l’eliminazione matematica dalla corsa alle semifinali.

La formazione guidata da Stefania Constantini, sostenuta dal pubblico di casa nello stadio olimpico di Cortina, ha lottato fino all’ultimo end contro una squadra solida e cinica nei momenti chiave. Ma nel curling, più che in altri sport, sono le sbavature minime a fare la differenza. E questa volta l’equilibrio si è spezzato sul filo di una stone.

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Una partita decisa sull’ultimo end

Il match è stato caratterizzato da continui ribaltamenti di fronte, con punteggi ravvicinati e una tensione crescente mano dopo mano. L’Italia era riuscita a restare agganciata alla partita anche nei momenti più delicati, costruendo end offensivi e difendendosi con ordine quando la Cina provava a forzare.

Il risultato di 8-7 racconta una sfida punto su punto. Nell’ultimo end, però, le asiatiche hanno gestito meglio la pressione, approfittando di una imprecisione decisiva delle azzurre. L’ultimo tiro cinese ha chiuso definitivamente i giochi, lasciando le italiane con il rammarico di una qualificazione sfumata per pochissimi centimetri.

Tre sconfitte e addio playoff

Con il ko contro la Cina, il bilancio del girone diventa pesantissimo: tre sconfitte in tre partite. Un ruolino che rende impossibile l’accesso alle semifinali, indipendentemente dai risultati delle prossime gare del round robin.

Le azzurre avevano iniziato il torneo con l’obiettivo minimo di superare la fase a gironi, forti dei progressi mostrati negli ultimi anni a livello internazionale e della spinta del pubblico di casa. L’eliminazione precoce rappresenta quindi una delusione profonda per un gruppo che aveva lavorato a lungo per arrivare competitivo all’appuntamento olimpico.

Il peso della pressione e il valore dell’esperienza

Giocare un’Olimpiade in casa amplifica ogni emozione. Da un lato il sostegno costante sugli spalti, dall’altro la pressione di non poter sbagliare. Le azzurre hanno dimostrato carattere e qualità tecnica, ma contro avversarie di altissimo livello ogni errore si paga immediatamente.

La Cina ha mostrato grande solidità tattica e freddezza nelle fasi decisive, confermando quanto il livello del torneo sia estremamente elevato. Per l’Italia resta la consapevolezza di aver combattuto fino all’ultima stone, senza mai uscire mentalmente dalla partita.

Un applauso che vale più del risultato

Al termine dell’incontro, il pubblico di Cortina ha tributato un lungo applauso alla squadra italiana. Un gesto che va oltre il risultato e riconosce l’impegno, la dedizione e il percorso compiuto negli ultimi anni dal movimento del curling femminile.

Il sogno olimpico si interrompe qui, ma il cammino di crescita non si cancella con una sconfitta. Da Milano-Cortina 2026 l’Italia esce senza medaglie nel torneo femminile, ma con l’esperienza di una competizione di altissimo livello che potrà diventare base per ripartire e guardare avanti.