Anche altri membri della famiglia avevano accusato malori, tra cui il padre della ragazza, le cui condizioni però sono risultate meno gravi. Questo elemento è ora al centro degli accertamenti, per capire se tutti siano stati esposti alla stessa sostanza e in che modo.
Indagini ancora aperte
Al momento, il procedimento è contro ignoti. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire come la sostanza tossica sia entrata nell’ambiente domestico e chi possa averla somministrata.
L’autopsia eseguita nei giorni successivi alla morte non aveva fornito risposte definitive, rendendo necessari esami più approfonditi, anche con il supporto di laboratori specializzati.
Un caso ancora tutto da chiarire
Le indagini proseguono con l’obiettivo di ricostruire ogni dettaglio della vicenda. Gli inquirenti stanno analizzando abitudini, contatti e contesto familiare per individuare eventuali responsabilità.
Quello che è certo, al momento, è che la pista dell’intossicazione accidentale sembra ormai superata, mentre prende sempre più corpo l’ipotesi di un gesto volontario.
Un caso complesso e delicato, destinato a far discutere e a richiedere ancora tempo per arrivare a una verità definitiva.