sabato, Febbraio 14

Pensioni marzo 2026, aumenti nel cedolino: quanto cambia davvero tra Irpef e arretrati

Ecco cosa emerge dalle simulazioni.

Pensione da 29mila euro lordi

Con un reddito annuo di circa 29mila euro, il risparmio fiscale si traduce in un aumento di circa 2 euro al mese, pari a una ventina di euro l’anno. Nel cedolino di marzo saranno accreditati anche circa 4 euro di arretrati relativi a gennaio e febbraio.

Pensione da 30mila euro lordi

Salendo a 30mila euro lordi annui, l’aumento netto mensile oscilla tra 3 e 4 euro, per un beneficio complessivo inferiore ai 50 euro su base annua. Gli arretrati per i primi due mesi ammontano a circa 8 euro.

Pensione vicina ai 50mila euro lordi

Il vantaggio cresce sensibilmente per chi si avvicina al tetto massimo dello scaglione. Con una pensione di circa 50mila euro lordi l’anno, l’incremento netto può arrivare fino a 36 euro al mese, pari a circa 440 euro l’anno. In questo caso, nel cedolino di marzo compariranno oltre 70 euro di arretrati.

È evidente come la misura premi soprattutto i redditi più alti all’interno della fascia 28-50mila euro, mentre per le pensioni medio-basse l’impatto resta contenuto.

Maggiorazioni sociali: chi prende 12 euro in più

Oltre al taglio Irpef, marzo porterà anche un incremento delle maggiorazioni sociali per alcune categorie specifiche:

  • Pensionati con almeno 70 anni di età;
  • Invalidi civili totali maggiorenni.

L’aumento passa da 8 a 20 euro mensili, quindi 12 euro in più rispetto al passato. Anche in questo caso verranno riconosciuti gli arretrati di gennaio e febbraio direttamente nel cedolino di marzo.

Chi resta escluso dagli aumenti

Non tutti i pensionati beneficeranno della misura. Chi percepisce fino a 28mila euro lordi annui non rientra nel taglio della seconda aliquota e quindi non vedrà variazioni legate a questo intervento fiscale. Per loro l’unica eventuale variazione resta quella connessa alle maggiorazioni sociali, se in possesso dei requisiti.

Cosa aspettarsi nei prossimi mesi

Dopo marzo, gli importi si stabilizzeranno. Il mese in arrivo sarà più alto proprio grazie alla somma tra aumento mensile e arretrati. Da aprile in poi resterà solo l’effetto del nuovo calcolo Irpef.

Le cifre non sono rivoluzionarie, soprattutto per le fasce medio-basse, ma rappresentano comunque un intervento strutturale sul sistema fiscale applicato alle pensioni. In un contesto segnato dall’aumento del costo della vita, anche pochi euro al mese possono fare la differenza nel bilancio familiare.

Continua a leggere per scoprire maggiori dettagli.