Secondo Trump, Mosca sarebbe pronta a un accordo, mentre Kiev mostrerebbe maggiori resistenze. Una lettura immediatamente accolta dal Cremlino, che da tempo sostiene che una soluzione diplomatica possa arrivare solo alle condizioni russe.
Frecciate a Trump e critica alla “forza” nelle relazioni internazionali
Pur senza nominarlo direttamente, Putin ha lanciato anche una frecciata allo stesso Trump, criticando le “azioni unilaterali e pericolose” di chi, a suo dire, preferisce il linguaggio della forza alla diplomazia.
Un riferimento che molti osservatori collegano alle posizioni statunitensi su dossier come Iran, Venezuela e Groenlandia, citati implicitamente nel discorso del leader russo.
La posizione francese e l’allarme sicurezza in Europa
Nel frattempo, il presidente francese Emmanuel Macron ha alzato il livello di allerta, sostenendo che l’Europa occidentale si trovi “a portata di tiro” della Russia. Un messaggio che rafforza la linea di chi, in Europa, chiede un rafforzamento delle capacità militari e della difesa comune.
Il confronto tra Mosca e le capitali europee resta dunque segnato da profonde divergenze, mentre il conflitto in Ucraina continua a rappresentare il principale nodo politico e diplomatico capace di ridefinire gli equilibri del continente.
















