La contraddizione tra il divieto e la presenza massiccia di immagini online ha reso la vicenda ancora più controversa, sollevando dubbi sull’effettiva gestione della comunicazione da parte del seggio.
Dal voto al comizio: Fratoianni attacca il governo
Terminata l’operazione di voto, Fratoianni non ha perso occasione per lanciare pesanti accuse all’esecutivo. A margine dell’evento, ha definito “straordinaria” la manifestazione pro-Gaza tenutasi il giorno prima a Roma, parlando di “un’onda di indignazione che restituisce un po’ di onore a questo Paese”.
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Il leader di SI ha poi accusato il governo di essere “incapace di dire o fare qualcosa davanti all’orrore di Gaza, alla pulizia etnica, al genocidio”. Ha definito quanto accaduto “una grande emozione collettiva” e ha sottolineato come anche “molti elettori di centrodestra condividano la necessità di una reazione.”
Ucraina e diplomazia: la linea di Sinistra Italiana
Parlando anche del conflitto in Ucraina, Fratoianni ha ribadito la posizione del suo partito: “Nessun dubbio su chi sia l’aggressore e chi la vittima”, ma ha rimarcato il no netto all’invio di armi. “Solo la diplomazia può fermare la guerra”, ha dichiarato.
In poche ore, la presenza al seggio di Fratoianni si è trasformata da atto istituzionale a caso politico e mediatico.