A due settimane dal voto sul referendum sulla Giustizia del 22 e 23 marzo, l’ultimo sondaggio pubblicato prima dello stop previsto dalla legge mostra un quadro molto incerto.
La rilevazione dell’Osservatorio Delphi, realizzata da Piave Digital Agency in collaborazione con Sigma Consulting e pubblicata da Fanpage.it, indica che il risultato finale dipenderà in gran parte dall’affluenza alle urne.
Il No cresce nei sondaggi
Secondo l’ultimo monitoraggio, il fronte del No alla riforma della giustizia continua a rafforzarsi.
Nell’ultimo mese i contrari alla riforma hanno guadagnato circa quattro punti percentuali.
Se si votasse oggi con un’affluenza stimata del 51%, il quadro sarebbe molto equilibrato: il 37% degli aventi diritto voterebbe Sì alla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, mentre il 36% voterebbe No.
Resta comunque molto ampia la quota di indecisi, pari al 27%.
Il ruolo decisivo dell’affluenza
Secondo gli analisti, l’affluenza sarà il fattore decisivo per determinare il risultato del referendum.
Il sondaggio individua tre scenari possibili:
- Affluenza al 55%: Sì al 51,6%, No al 48,4%
- Affluenza al 49,5%: Sì al 50,5%, No al 49,5%
- Affluenza al 45%: No in vantaggio al 52%, Sì al 48%
In sostanza, più aumenta la partecipazione al voto e maggiori diventano le possibilità di vittoria per il Sì. Al contrario, con un’affluenza più bassa aumentano le probabilità di successo del No.


















