Regionali 2025, scoppia la rissa Pd–M5S: scontro frontale dopo il voto

Poco dopo, è arrivata la risposta durissima del capogruppo del M5S alla Camera, Riccardo Ricciardi, in diretta su La7. “Per il rispetto dei cittadini campani, pugliesi e veneti non si deve fare questo raffronto continuo tra il nazionale e le elezioni territoriali, perché il risultato in Veneto lo si legge in una maniera, in Campania in un’altra.”

Ricciardi ha poi marcato la distanza strategica tra il voto locale e quello nazionale: “Questo significa che ogni territorio ha la sua peculiarità. Il terreno nazionale ha tutt’altra dinamica e nel caso in cui vinci o perdi torna sempre meglio giocarla a seconda del punto di vista. La partita nazionale è un’altra cosa, è tutta da costruire.”

Esperti e osservatori parlano di uno scontro “inevitabile” dopo settimane di tensioni sotterranee tra i due partiti, soprattutto in Campania, dove la coalizione si è ricomposta a fatica.

Un’alleanza che vince ma non convince

La rissa pubblica arriva proprio nel momento in cui i leader del Pd e del M5S, Elly Schlein e Giuseppe Conte, tentano di mostrare unità attorno ai candidati vincenti. Il risultato, però, racconta un campo largo che vince sui territori ma litiga sulla narrazione.

E mentre il centrodestra incassa la pesante vittoria in Veneto, l’opposizione appare ancora una volta divisa sul piano nazionale, indebolendo il messaggio politico che avrebbe voluto lanciare dopo il voto.

Continua a leggere per scoprire maggiori dettagli.