sabato, Aprile 25

Rocchi indagato per frode sportiva: rischio penalizzazioni in classifica e riforme del calcio italiano bloccate

Cosa succede adesso sul piano sportivo? Lo spiega l’avvocato Enrico Lubrano, esperto in Diritto dello Sport e titolare dell’insegnamento alla Luiss da 18 anni. Il percorso è definito: la Procura Federale dovrà prima chiedere alla Procura di Milano tutti gli atti del fascicolo. Una volta ricevuti, valuterà se le condotte contestate a Rocchi configurino violazioni disciplinari ai sensi del Codice di Giustizia Sportiva — in particolare come illecito sportivo ai sensi dell’articolo 30, o come violazione del principio di lealtà sportiva ai sensi dell’articolo 4.

Se la Procura Federale ravviserà gli estremi, potrà deferire i tesserati coinvolti — arbitri, allenatori, calciatori — per responsabilità diretta, e le società calcistiche per responsabilità oggettiva per le condotte dei propri tesserati. Le sanzioni, avverte Lubrano, “potrebbero essere consistenti”: sospensioni e squalifiche per i singoli, sanzioni pecuniarie e penalizzazioni in classifica per le società. Una prospettiva che fa tremare i club di Serie A.

Le società possono pagare per responsabilità oggettiva

Uno degli aspetti più delicati riguarda il principio della responsabilità oggettiva. Anche se una società non avesse partecipato direttamente a eventuali condotte illecite, potrebbe comunque essere chiamata a rispondere per il comportamento dei propri tesserati o per vantaggi ottenuti in maniera irregolare.

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È proprio questo il punto che rende la situazione potenzialmente esplosiva. Se dalle carte dell’inchiesta dovessero emergere collegamenti concreti tra designazioni e benefici sportivi, i club coinvolti potrebbero subire ammende, deferimenti e perfino punti di penalizzazione in classifica.

L’Inter osservata speciale

Tra i nomi circolati nelle ricostruzioni giornalistiche, quello dell’Inter è il più discusso. Alcuni episodi arbitrali di passate stagioni sarebbero stati inseriti nel fascicolo per verificare se determinate designazioni abbiano inciso sull’andamento di alcune partite.

Al momento non esistono accuse formali nei confronti del club nerazzurro, ed è fondamentale distinguere tra ipotesi investigative e responsabilità accertate. Tuttavia il semplice fatto che una grande squadra possa entrare nel perimetro dell’indagine rende il caso particolarmente delicato per tutto il campionato.

Le possibili sanzioni sportive

Se la Procura Federale dovesse ricevere gli atti dalla magistratura ordinaria e ritenere che vi siano violazioni del codice sportivo, le conseguenze potrebbero essere pesanti. Le sanzioni previste includono:

– sospensione o squalifica dei dirigenti coinvolti
– inibizioni per arbitri o funzionari federali
– multe economiche per le società
– penalizzazioni in classifica nel campionato in corso o successivo

La penalizzazione rappresenta naturalmente lo scenario che più spaventa i tifosi, perché potrebbe cambiare gli equilibri della Serie A e incidere sulla corsa a scudetto, Champions o salvezza.

Perché il caso può allargarsi

Il vero punto interrogativo riguarda ora una sola domanda: Rocchi avrebbe agito da solo oppure ci sarebbero altri soggetti coinvolti? Se l’inchiesta dovesse fermarsi all’ambiente arbitrale, il danno resterebbe circoscritto. Se invece emergessero contatti con dirigenti di club, il quadro potrebbe trasformarsi in un nuovo scandalo capace di ricordare le pagine più buie del calcio italiano.

Per il momento il procedimento è ancora nelle fasi iniziali. Ma il timore che l’inchiesta possa travolgere anche le società rende questa vicenda una delle più delicate degli ultimi anni.

“Sono sereno”: la risposta di Rocchi

Il designatore ha commentato la notizia dell’indagine con poche parole: “Sono sereno”. Una risposta che non aggiunge né toglie nulla alla sostanza giuridica della vicenda, ma che traccia la linea della sua difesa: collaborazione con la giustizia e fiducia nell’esito delle indagini. Il percorso è ancora lungo. L’avviso di garanzia non è una condanna, e prima che si arrivi a un eventuale deferimento federale passerà del tempo. Ma il danno reputazionale — e il blocco funzionale che l’indagine impone al sistema — è già qui.

Il calcio italiano e il Mondiale 2030: un appuntamento a rischio

Sullo sfondo di tutto questo c’è la grande questione: riuscirà il calcio italiano a presentarsi al Mondiale 2030 in condizioni decenti? La risposta, allo stato attuale, è tutt’altro che scontata. Tre qualificazioni mancate di fila, un sistema arbitrale sotto indagine, una federazione senza presidente eletto e riforme strutturali ferme al palo. Il tempo stringe — e la strada da percorrere è ancora tutta in salita.

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