giovedì, Marzo 12

Sigarette e tabacchi, aumenti in vigore dal 13 marzo 2026: i marchi coinvolti e i nuovi prezzi

L’operazione rientra nel quadro delle modifiche fiscali previste dalla più recente manovra finanziaria, che ha ridefinito alcuni parametri relativi alle accise sui prodotti del tabacco. Si tratta di interventi periodici che incidono direttamente sui prezzi al pubblico — e che il governo giustifica con un doppio obiettivo.

Il primo è garantire il gettito erariale: le accise sui tabacchi rappresentano una voce significativa delle entrate fiscali dello Stato, e il loro aggiornamento periodico serve a mantenere il gettito in linea con l’inflazione e i costi di produzione. Il secondo obiettivo è invece di natura sanitaria: attraverso l’aumento delle accise e il conseguente rialzo dei prezzi al pubblico, lo Stato punta a disincentivare il consumo di tabacco, in linea con le strategie di tutela della salute pubblica. È un modello già adottato in molti Paesi europei, che mira a ridurre progressivamente la diffusione del fumo attraverso una pressione fiscale crescente sui prodotti del tabacco.

L’aggiornamento del 13 marzo 2026 si inserisce in questa direzione: un ulteriore passo in un percorso graduale che ogni anno incide — anche solo di qualche centesimo — sulla spesa dei fumatori italiani.

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