giovedì, Giugno 25

Sondaggi Porta a Porta, FdI in testa: il dato su Vannacci e il peso degli indecisi

Fratelli d’Italia si conferma primo partito nelle intenzioni di voto secondo l’ultima rilevazione dell’Istituto Only Numbers diretto da Alessandra Ghisleri e diffusa nel corso di Porta a Porta. Il quadro che emerge è quello di un equilibrio ancora stabile tra i due principali schieramenti, ma con movimenti significativi nelle forze minori e una quota altissima di indecisi.

Il partito guidato da Giorgia Meloni si attesta al 29,8%, registrando un lieve calo dello 0,2% rispetto alla precedente rilevazione del 12 gennaio. Alle sue spalle il Partito Democratico scende al 23,1%, perdendo lo 0,3%. La distanza tra le due principali forze politiche resta quindi ampia ma sostanzialmente invariata.

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Centrodestra: Lega in calo, Forza Italia stabile

Nel centrodestra, la Lega continua a perdere terreno e si ferma all’8%, con una flessione dello 0,5%. Un dato che alimenta le tensioni interne al partito di Matteo Salvini, già alle prese con il dibattito sulla nuova offerta politica lanciata da Roberto Vannacci.

Forza Italia rimane stabile al 9%, confermandosi terza forza della coalizione. Più marginale Noi Moderati, allo 0,8%, anch’esso in lieve calo.

Il dato su Vannacci

La prima rilevazione sulla lista Futuro Nazionale guidata da Roberto Vannacci attribuisce al nuovo soggetto politico l’1,6%. Un dato ancora contenuto ma sufficiente a inserirsi nel panorama delle forze minori, in un contesto in cui +Europa si colloca all’1,8% e supera di poco la nuova formazione.

Secondo indiscrezioni parlamentari, Vannacci avrebbe reagito con irritazione alla diffusione dei numeri, ribadendo di non avere alcuna intenzione di lasciare il proprio incarico da europarlamentare. «Il mandato appartiene all’eletto», avrebbe dichiarato, confermando la volontà di proseguire nel progetto politico.

Movimenti nel campo progressista

Nel centrosinistra e nell’area progressista si registrano andamenti differenziati. Il Movimento 5 Stelle cresce in modo significativo, salendo all’11,3% con un incremento dell’1,1%. Alleanza Verdi e Sinistra si attesta al 6,4%, in lieve calo.

Azione guadagna uno 0,1% e arriva al 3,7%, mentre Italia Viva scende al 2%, segnando una delle flessioni più marcate della rilevazione con un calo dello 0,8%.

Il peso degli indecisi

Nel complesso, il centrodestra raggiunge il 47,6%, mentre il cosiddetto campo largo — calcolato senza Azione — si ferma al 44,6%. Un margine contenuto che evidenzia un equilibrio fragile, fortemente influenzato dall’ampia area del non voto.

Astensionisti e indecisi rappresentano infatti il 45,7% del corpo elettorale, pur in calo del 2,6% rispetto alla precedente rilevazione. Un dato che continua a pesare sulla capacità di mobilitazione delle forze politiche e che rende ogni scenario ancora aperto.

Capitolo referendum giustizia

Il sondaggio rileva anche le intenzioni di voto sul referendum relativo alla separazione delle carriere dei magistrati. Il 35,5% degli italiani dichiara che parteciperà, mentre il 18,9% afferma che non voterà e il 45,6% resta indeciso.

Nel merito, il 52,5% si esprime a favore della conferma della legge, contro il 47,5% orientato per il no. Anche su questo fronte emerge un Paese diviso, con una larga fascia ancora incerta.

Il quadro che emerge dalla rilevazione Only Numbers è quello di una competizione ancora aperta, con Fratelli d’Italia saldamente in testa ma con equilibri che potrebbero cambiare rapidamente, soprattutto alla luce dell’elevata percentuale di elettori indecisi.

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