Una stabilitĂ senza precedenti per il partito di Meloni
Dallâottobre 2022, mese in cui il centrodestra è salito al governo, Fratelli dâItalia non ha mai perso consensi in maniera rilevante. Secondo Ruffino, un dato simile non ha precedenti nella storia politica italiana recente. Il partito resta stabilmente sopra il 29%, segnale di un radicamento elettorale che resiste al passare dei mesi e agli scossoni dellâattualitĂ politica.
Metodo e affidabilitĂ della media dei sondaggi
La rilevazione si basa su una media ponderata dei sondaggi pubblici, tenendo conto sia della data di realizzazione che della pubblicazione, oltre che del margine di errore statistico. Il risultato è unâistantanea accurata dello stato dellâopinione pubblica al mese di marzo 2025.
I numeri della media di marzo
- Fratelli dâItalia: 29,7%
- Partito Democratico: 22,3%
- Movimento 5 Stelle: 11,8%
- Forza Italia: 8,8%
- Lega: 8,5%
- Alleanza Verdi e Sinistra: 6,2%
- Azione: 3,1%
- Italia Viva: 2,4%
- PiĂš Europa: 2,1%
Le variazioni rispetto a febbraio
Le differenze percentuali rispetto al mese precedente sono lievi, ma confermano tendenze ben visibili. Il PD perde ancora lo 0,4%, consolidando una fase negativa difficile da invertire. Anche Alleanza Verdi-Sinistra registra lo stesso calo.
In controtendenza, il Movimento 5 Stelle cresce dello 0,2%, mostrando segnali di tenuta nel centrosinistra. Fratelli dâItalia e Forza Italia risultano stabili con una lieve flessione dello 0,1%, mentre la Lega guadagna lo 0,2%.
Sinistra in crisi, centrodestra solido
Il quadro politico mostra unâItalia sempre piĂš polarizzata, con un centrodestra che si mantiene solido e una sinistra in evidente affanno. Il calo del Partito Democratico e di Avs alimenta il dibattito interno sullâefficacia della leadership e sulle alleanze strategiche, in particolare con il Movimento 5 Stelle, ormai vicino nei numeri.
In un contesto in cui lâopposizione fatica a coagulare consenso, la stabilitĂ del partito di Giorgia Meloni appare come una vera eccezione nella politica italiana. Ma per quanto ancora potrĂ durare questo equilibrio?















